E’ stata rilasciata, dai pirati somali, la nave belga ‘Pompei’. La nave, specializzata nel trasporto e nella posa di pietre, era stata sequestrata il 18 aprile scorso al largo delle coste somale, a nord delle Seychelles, mentre era in navigazione da Dubai verso le coste sudafricane. Insieme all’imbarcazione i pirati avevano finora trattenuto anche il suo equipaggio composto da 10 marinai: oltre al comandante, di nazionalità olandese, 2 belgi, 3 filippini e 4 croati. E’ stato lo stesso premier belga, Herman van Rompuy, annunciare la lieta notizia, precisando che i membri dell`equipaggio stanno tutti bene e che presto rientreranno in patria. Come sempre non sono state rese note le modalità del rilascio. A causa proprio di questo episodio di pirateria il Belgio aveva introdotto una grossa novità nella questione della lotta al fenomeno piratesco nel mare della Somalia. Quello di armare o meno i marinai delle navi mercantili. Il governo belga da allora ha deciso che le sue navi mercantili potessero imbarcare suoi militari per essere difese da eventuali attacchi dei pirati nelle acque del Golfo di Aden. Il governo di Bruxelles stabilì anche che le guardie a bordo non potessero essere più di 8 uomini fissando un contributo spese pari a circa 115mila euro che gli armatori avrebbero dovuto versare al governo belga. Fu stabilito anche che la durata delle missioni militari a bordo non sarebbe stata mai superiore ad una settimana. Un’iniziativa che sebbene abbia suscitato innumerevoli polemiche è stata accolta favorevolmente da molte società armatrici che vi hanno aderito. La protezione e la difesa delle proprie navi sta molto a cuore agli armatori. La liberazione della ‘Pompei’ segue di pochi giorni quella della nave olandese ‘Marathon’ e del suo equipaggio composto da 8 marinai ucraini. L’imbarcazione catturata il 7 maggio è stata liberata il 23 giugno scorso. Oltre a quella filippina, con un centinaio di marinai ostaggi dei pirati, sono i marinai ucraini quelli più colpiti dal fenomeno della pirateria. Si stima che nelle mani delle gang del mare somale ci siano almeno 25 marinai ucraini, equipaggi delle navi ‘Arianna’ e della ‘Hansa Stavanger’. Queste continue liberazioni di imbarcazioni, da parte dei pirati somali, fanno ben sperare in una soluzione rapida anche della vicenda del rimorchiatore italiano ‘Buccaneer’ sequestrato nel Golfo di Aden lo scorso 11 aprile insieme a 16 uomini di equipaggio di cui 10 italiani. In merito si è espressa recentemente Margherita Boniver, l’inviato speciale per le emergenze umanitarie del ministero degli Esteri italiano che mostrandosi ottimista ha detto che il governo italiano si aspetta di giorno in giorno la liberazione dell`equipaggio. “Per ora non abbiamo nessuna novità negativa”, ha affermato il sottosegretario. Anche se negli ultimi giorni le trattative si sono leggermente rallentate a causa dei problemi che il governo centrale somalo sta incontrando a Mogadiscio, tutti sono ottimisti. Sul terreno sono attivi diversi canali e a Nairobi, in Kenya, ci sono 4 agenti dell’Aise, ex Sismi, che collaborano attivamente nella mediazione che dovrebbe riportare presto in patria i 10 marittimi italiani.
Ferdinando Pelliccia

