Il sisma giudiziario
Grandi rischi

Si può giudicare un popolo dal suo caffè, le sue sigarette, la sua birra…
(Michel Beaulieu, 1969).

Il mondo è sotto choc dopo la sentenza che ha condannato gli scienziati italiani della commissione ‘Grandi rischi’ per non aver saputo prevedere il sisma abruzzese. Sei anni di reclusione per ognuno dei sette componenti: omicidio colposo plurimo. Il mondo politico italiano si dice “basito” per l’assurdità della sentenza (tranne Bersani, per il quale “le sentenze vanno rispettate e bisogna pensare alla ricostruzione”). Tra un po’ condanneranno i meteorologi per non aver saputo prevedere la grandine e gli astrologi per non aver saputo prevedere le giornate nere? Gli scienziati non daranno più pareri (ma dimissioni) e i giornalisti scriveranno con la penna intinta nel libro cuore (per il “delinquente” Sallusti, secondo la Cassazione, si aprono legittimamente le porte del carcere): vogliamo questo?
Si può giudicare un popolo dal suo caffè, le sue sigarette, la sua birra… e il suo stato di ubriachezza plurima.
Danilo Stefani