Ostuni, 31 0ttobre 2012 – La grande tradizione della cucina regionale della Puglia, esportata nel mondo e rivisitata da pluripremiati chef pugliesi, come strumento per una lettura in chiave culturale del processo di trasformazione di una delle più famose e acclamate cucine di tutto il mondo. In che modo la cucina pugliese si è conservata, nonostante le contaminazioni esterne e come la sua tradizione, fatta di sapori forti e decisi ma anche di delicatezze armoniose, si è rinnovata, modificando, modernizzando e mantenendo la sua identità, è il tema di una serie di incontri che si terranno a Ostuni presso il ristorante “Cielo del Relais La Sommità”. Grazie alla presenza di giovani e talentuosi chef provenienti dalla Puglia ma emigrati verso altre zone d’Italia e del mondo, la manifestazione si prefigge di scoprire come l’eccellenza culinaria pugliese si è mantenuta intatta nelle proposte di questi maestri della cucina che hanno ottenuto grandi successi e che con passione naturale hanno dato un tocco di Puglia in ogni loro creazione. Come per altri professionisti, anche i “fornelli in fuga” sono un vanto per l’Italia e specialmente per la Puglia, regione da sempre patria di grandi chef che, nel loro emigrare, hanno cercato di conservare e riproporre i sapori tradizionali della loro terra abbinati in chiave moderna ai sapori delle loro terre di adozione. Attraverso le creazioni di questi maestri sarà possibile scoprire in che modo, in un momento storico di grandi cambiamenti culturali e sociali, la tradizione gastronomica pugliese ha conservato la propria forza e la propria identità nelle proposte di quegli chef che, pur raggiungendo le vette dell’eccellenza, non hanno dimenticato la propria terra e i prodotti che da sempre essa regala. I primi maestri della cucina a rappresentare la cultura gastronomica pugliese saranno Sebastiano Lombardi, chef del ristorante che ospita la manifestazione, il “Cielo” del Relais La Sommità di Ostuni, premiato lo scorso anno con la prima stella Michelin, e Felice Lo Basso, giovane ma talentuosissimo chef che con successo unisce i sapori della sua terra d’origine a quelli altoatesini presso l’Alpenroyal Grand Hotel – Gourmet Spa di Selva Val Gardena, dove lavora da dieci anni come chef executive. Se da un lato la cucina di Lombardi evoca ricordi lontani, conducendoli negli spazi inesplorati del gusto attraverso i prodotti tipici della Puglia, dall’altro lato Felice Lo Basso restituirà vigore alla sua cucina legata alla terra di Puglia, mescolandola sapientemente con i sapori altoatesini, per un perfetto trait d’union tra il gusto mediterraneo e quello delle Dolomiti. Da questa unione di grandi chef nascerà un menu a “quattro mani” per il pranzo del 4 novembre, primo dei 5 eventi previsti legati alla riscoperta e alla modernizzazione della grande e acclamata tradizione culinaria pugliese.
(AdnKronos)

