Città del Vaticano, 10 mar. Tre urne in argento e bronzo dorati, per raccogliere le schede di voto dei cardinali nella Cappella Sistina al Conclave chiamato a eleggere il nuovo Papa. A realizzarle e` stato lo scultore Cecco Bonanotte, che ha gia` firmato le nuove porte d`ingresso ai Musei Vaticani, inaugurate in occasione del Giubileo del 2000, nonché la lampada votiva offerta da Paolo VI alle catacombe romane di San Callisto e la scultura `I viaggi di San Paolo` donata da Giovanni Paolo II al Palazzo di Vetro di New York, sede dell`Onu.
Conclave, come funziona la stufa per le fumate bianche e nere
Conclave, da martedì occhi puntati sul comignolo della `fumata`, che proprio ieri e` stato montato in vista dell`inizio delle riunioni dei cardinali per eleggere il successore di Benedetto XVI. Secondo una tradizione inaugurata al precedente Conclave del 2005 che elesse Joseph Ratzinger, saranno due le stufe tra loro collegate e poste nella Cappella Sistina. Una servirà per bruciare le schede elettorali con i voti espressi dai cardinali, l`altra per inserire i fumogeni bianco o nero per dare l`annuncio della elezione o meno del nuovo Papa. Il congegno, di forma cilindrica, e` stato utilizzato per la prima volta nel Conclave del 1939. La stufa e` alta circa un metro, il suo diametro medio e` di 45 centimetri e funziona proprio come la più classica delle stufe, con uno sportello per l`introduzione delle `carte` da bruciare, uno per l`accensione dell`innesco ed una valvola manuale per la regolazione del tiraggio. Leggermente più complesso e` il dispositivo elettronico che le si accompagna, utilizzato per `guidare` tonalità, durata e intensità della fumata. L`apparecchiatura, introdotta per incrementare la visibilita` delle fumate, funziona tramite l`inserimento in un cassettino, di una serie di fumogeni bianchi e neri. La centralina ha poi il compito, tramite la selezione del colore, di avviare i fumogeni corrispondenti durante la bruciatura delle schede. Sia dalla stufa che dalla centralina partono due canne fumarie, che confluiscono in un unico condotto, fino a far sfociare il fumo verso il comignolo posto sul tetto della Sistina. La canna, per migliorare il tiraggio, e` preriscaldata mediante resistenze elettriche ed e` dotata di un ventilatore.
– (Adnkronos)

