L`Italia ha accettato di far sbarcare i 102 migranti che da domenica erano bloccati a bordo della nave Salamis a largo delle coste di Malta. Un gesto di umanità, per dei migranti costretti da Malta a rimanere a bordo della imbarcazione che li ha salvati dal naufragio durante la traversata del Mediterraneo. Ricordiamo che tra i naufraghi, in maggioranza eritrei, vi sono 4 donne in gravidanza, di cui una ferita, con necessità di cure immediate e un bambino di 4 mesi e mezzo.
Fonti del governo maltese hanno reso noto che la decisione è stata presa “a seguito di sforzi diplomatici” tra i due paesi. Sicuramente un grandissimo sforzo da parte dei maltesi, che ancora una volta si rifiutano di accogliere i “disperati” del mare. Le “scuse” accampate dal premier maltese, che dichiara ”Malta soddisfa i suoi obblighi internazionali ma non ci si aspetti che intervenga per proprietari di navi irresponsabili che si beffano delle regole”, dimostra che l’interesse di Malta viene prima del diritto al soccorso di persone in difficoltà in mare. Malta chiedeva che fossero rispediti al porto più vicino, in Libia, nonostante la condizione attuale libica non sia per niente idonea ad accogliere i naufraghi; neppure considerando le precarie condizioni a bordo e nonostante le elevatissime temperature di questi giorni, Malta ha continuato a rifiutare lo sbarco nel suo territorio, rimanendo ferma sulle sue posizioni nonostante i richiami dell’Ue.
Intanto Malmstroem ringrazia l`Italia per aver accolto i naufraghi
“Grazie Italia per aver accolto i 102 migranti naufraghi che sono stati salvati due giorni fa“. Cosi` il commissario europeo per gli Affari Interni Cecelia Malmstroem ha espresso, con un Twitter, la sua soddisfazione per la decisione dell`Italia di accogliere il gruppo di migranti che Malta si rifiutava di far sbarcare sul suo territorio, rimarcando il fatto che “Sarebbe buona cosa se tutti e 28 gli Stati membri aiutassero e non solo sempre gli stessi“.
Già. Esattamente. Un problema che sembra sempre e soltanto italiano.
TS


