Svizzera. Dopo una stringente legge antiriciclaggio, dal 1 Novembre 2013 sarà compito del Mros, l’autorità elvetica sul riciclaggio, di comunicare agli inquirenti di Paesi stranieri partner, i dati dei conti bancari aperti nella Confederazione. La Svizzera potrà inviare alla Magistratura che ne farà richiesta i numeri di conto, le informazioni su transazioni di capitali, i saldi di conti correnti che fino a oggi sono stati coperti dal segreto bancario, a patto che i titolari siano formalmente indagati per riciclaggio, tranne nei casi in cui venga minacciata la sicurezza nazionale.
Sulla scia di forti pressioni estere, Berna continua inesorabilmente ad allentare le maglie di quel segreto bancario che l’ha resa un paradiso fiscale. Il 15 ottobre scorso, Berna aveva firmato un accordo per la lotta all’evasione fiscale che prevedrebbe la condivisione di informazioni tra oltre 60 Paesi. Tale intesa deve, però, ancora essere ratificata dal Parlamento elvetico.

