“La norma contenuta dal decreto legge 107/2011 di rinnovo delle missioni all`estero che consente agli armatori della marina mercantile di poter affittare i militari per garantirsi la sicurezza ai propri affari è solamente l’ennesima dimostrazione della più totale mancanza di rispetto che il Governo , e in primis il Ministro della difesa , ha per il personale delle Forze armate. Per fare cassa il Governo ha ceduto alle richieste degli armatori ma domani potrebbe anche cedere a quelle dei banchieri e degli industriali ma a questo punto agli Italiani non resta che augurarsi che non ceda mai a quelle di chi avendo enormi disponibilità economiche decida un giorno di affittarli per avere il suo esercito privato.”, ad affermarlo Luca Marco Comellini, segretario del Partito per la tutela dei Diritti di Militari e Forze di polizia, Pdm. “Le dichiarazioni del presidente del Cocer della Marina militare in merito all`uso dei militari a bordo delle navi mercantili sembrano dettate dal suo diretto capo, in cerca di consensi verso un provvedimento che non si regge in piedi da solo e che come tutto il resto del decreto non farà altro che aggiungere confusione al disastro delle missioni.”, afferma ancora Comellini aggiungendo che: “Non poteva essere diversamente da parte di un Cocer che parla a comando in virtù di una proroga pietita dai delegati e quindi concessa dal Governo per avere a disposizione un docile strumento da usare in ogni occasione e per ogni ricorrenza per plaudire a comando alle decisioni prese dai vertici militari e dai ministri, anche se queste vanno in senso contrario alle necessità della marina e dei marinai.”

