Torna in libertà dopo appena 4 giorni di sequestro la petroliera “Rdb Anema e Core” sequestrata la notte del 24 luglio scorso nelle acque del golfo di Nigeria. La notizia del dissequestro dell’imbarcazione italiana è stata diffusa dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto. La nave, al momento, si troverebbe – sempre secondo il Comando generale – in navigazione in acque sicure. Tutti i membri dell’equipaggio stanno bene. Questo sequestro non ha nulla a che vedere con i sequestri effettuati dai pirati somali nel golfo di Aden, dove come ben sappiamo i tempi di prigionia sono molto più lunghi, anche alla luce del fatto che il nostro Ministero degli Esteri, non è in grado di agire secondo la via diplomatica, in quanto non ci possono essere validi interlocutori in paese ormai ridotto alla fame da una siccità spaventosa e da una guerra tra miliziani islamici e governo Somalo, che controlla soltanto una parte della capitale Mogadiscio e niente più nel paese. Ricodiamo che in quelle acque, si trovano ancora due imbarcazioni italiane sequestrate dai pirati somali: la Savina Caylyn ormai da quasi 6 mesi e la Rosalia D’Amato da oltre 3 mesi. Questi due sequestri, sempre per volere della Farnesina, sono tenuti sotto un totale silenzio a cui pure i familiari dei sequestrati si sono perfettamente adeguati.