Mosca, 13 gen. Fu assalito dai sensi di colpa per la morte di decine di migliaia di persone uccise dai colpi di uno degli Ak-47 diffusi in tutto il mondo (fra originali e copie si stima che ve ne siano 100 milioni). Otto mesi prima di morire, Mikhail Kalashnikov scrisse una lunga accorata lettera al Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill in cui denunciava l“`insopportabile dolore spirituale“ per le numerose morti provocate dall`arma che aveva progettato dopo la `grande guerra patriottica`.
– (Adnkronos)

