Roma, 12 feb. Le Acli italiane condividono il rammarico delle omologhe associazioni svizzere ed esprimono “profonda preoccupazione per l`esito del referendum di domenica scorsa che ha visto prevalere i favorevoli all`iniziativa contro l`immigrazione di massa”. Secondo le Acli “è la conferma che quando la politica si arena nell`immobilismo anzichè interpretare i segnali provenienti dalla società civile, dai sindacati, dalle lavoratrici e dai lavoratori, per l`introduzione di misure correttive in grado di compensare taluni squilibri del mercato del lavoro elvetico, arginare il dumping salariale e alleggerire la pressione sul territorio, si lascia spazio a posizioni politiche estreme, che producono un`ulteriore complicazione dei problemi”.

