Reggio Calabria, 14 feb. E` Giancarlo Giusti il magistrato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari nell`ambito dell`operazione condotta oggi dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria contro la cosca Bellocco. Giusti, all`epoca dei fatti magistrato del Riesame di Reggio Calabria, è accusato di corruzione in atti giudiziari, aggravata dal concorso esterno in associazione mafiosa. Giusti, 47 anni, era già ai domiciliari perché arrestato nel marzo del 2012 nell`ambito di un`operazione della Dda di Milano e condannato, nel settembre del 2012, a quattro anni di reclusione con l`accusa di corruzione in atti giudiziari. A causa delle sue condizioni di salute precarie il magistrato fu poi sottoposto ai domiciliari.
Giusti nel 2012 tentò il suicidio in carcere
Il giudice Giancarlo Giusti, arrestato questa mattina dalla squadra mobile di Reggio Calabria, era stato condannato a quattro anni (in abbreviato) nel processo celebrato a Milano in cui emersero i suoi contatti con la cosca di `ndrangheta Valle-Lampada. Era stato accusato di corruzione aggravata nel marzo 2012. Il giorno dopo la sentenza tentò il suicidio in carcere ma venne salvato e qualche mese più tardi ha ottenuto i domiciliari per motivi di salute.

