Roma, 14 feb. La Cassazione avverte la pubblica amministrazione: il cittadino non si liquida con una non risposta, rispedendolo a casa con un `la documentazione è incompleta`. Sulla base di questo punto fermo, la Prima sezione civile – sentenza 2795 – ha spiegato che “la pubblica amministrazione non può negare un contributo” al cittadino che ne ha diritto “limitandosi a informarlo, a distanza di anni, che la documentazione è¨ incompleta, ma è tenuta, in nome della collaborazione e del principio di economicità della Pa, a indicare con esattezza quali atti mancano invitando il privato ad integrarli”.
(Adnkronos)

