Il ‘Public Event Village’ allestito nella Villa Comunale di Napoli si sta dimostrando un vero e proprio successo di pubblico e di vendite.

Allestito come manifestazione collaterale alal manifestazione velica dell’AC World Series, in corso a Napoli  dal’11 al 15 aprile, il Village si sta ‘comportando’ come un vero e proprio protagonista.

 

Inaugurato lo scorso sabato 7 aprile un primo bilancio tracciato  dopo pochi giorni fa registrare affluenze record di visitatori. Le cifre parlano di oltre 500mila presenze nei primi cinque giorni di apertura.

I napoletani e non solo, hanno letteralmente invaso il villagge che offre loro ospitalità attraverso gli spazi verdi e i tanti stand allestiti e dove è  ospitata anche un’area Food dove è possibile effettuare degustazioni di piatti e  prodotti tipici del territorio.

A gonfie vele stanno andando quelli di merchandising veri e propri punti vendita ufficiali degli sponsor dei team .

Gli articoli più gettonati ovviamente sono i cappellini, le t-shirt e le felpe dei team. Le più vendute quelle di Oracle.

Il  Village è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 24.  Presso il ‘Public Event Village’  si svolgono anche esibizioni dimostrative dei campioni di calcio da tavolo, tennis tavolo e scherma, concerti, spettacoli di cabaret e concerti.

Ogni giorno in diretta radio KissKiss trasmette musica e commenta le regate da una postazione allestita negli stand

 

Stasera, 13 aprile, alle ore 22 è previsto il concerto di Francesco Renga presso la Cassa Armonica della Villa Comunale.

Nel Village  forte anche la presenza di polizia e carabinieri a cavallo.

Un successo, quello del Village, che è  condiviso con il  lungomare, di via Caracciolo e via Partenope, davanti al quale i catamarani si ‘fronteggiano’ ogni giorno è ‘invaso’ da napoletani e turisti.

Ad ‘invitare’ tante persone a recarsi in Via Caracciolo il fatto che è chiusa al transito di auto e motocicli. Un’enorme area pedonale voluta dall’amministrazione comunale per permettere al pubblico di poter  assistere tranquillamente alle regate come se fosse un palco.

Ferdinando Pelliccia