Alla vigilia del taglio del nastro per il via dell’AC Wordl Series di Napoli quella che si respira in via Partenope è un’atmosfera sommessa e non di festa.
La scena che si presenta girando per questa via nota per i suoi ristoranti, bar e pub è quella di desolazione, praticamente la clientela in queste area cittadina sembra ormai quasi del tutto scomparsa.
A ‘sparire’ principalmente i clienti provenienti dalla provincia, una gran fetta.
La stessa situazione si vive alla Riviera di Chiaia.
La colpa, a sentire negozianti e ristoratori, è della ZTL che ha chiuso alle auto l’area che comprende via Chiaia e via limitrofe è anche l’area di via Partenope.
Sono proprio queste due vie a ‘soffrire’ a causa dei dispositivi sulla viabilità istituiti dal Comune di Napoli in occasione delle regate veliche previste davanti a via Caracciolo dall’11 a 15 aprile prossimi.
La protesta degli operatori commerciali della zona e non solo, monta velocemente e in pochi giorni si sono già fatti sentire più volte con le loro manifestazioni contro un provvedimento che giudicano iniquo e imposto loro dal Comune senza alcuna concertazione o verifica preventiva con residenti e negozianti della zona e s
enza nemmeno prevedere le conseguenze che ne sarebbero derivate.
Conseguenze che non si sono fatte attendere.
Commercianti e ristoratori denunciano un sensibile calo dei clienti e di conseguenza picchi negli incassi anche dell’80%.
Un fatto questo di enorme gravità specie se vissuto in un contesto difficile quale è quello derivante dalla recessione economica che attanaglia il Paese Italia e ancora di più la città di Napoli.
A rischio, come conseguenza diretta, soprattutto i posti di lavoro delle migliaia di persone impiegate nelle varie attività commerciali della zona, ma a rischio anche le uniche fonti di guadagno di famiglie dedite al commercio e ristorazione da generazioni.
Per questo l’11 aprile, giorno in cui inizieranno le regate, è stata annunciata una serrata generale.
Per molti la colpa di tutto questo è l’organizzazione affrettata dell’evento sportivo e la mancanza di fondi.
Che qualcosa non funziona lo si vede già in questi giorni anche dai mezzi pubblici che avrebbero dovuto sopperire all’impossibilità dei napoletani di utilizzare la propria auto in queste aree e che invece, nelle giornate che precedono quelle in cui si svolgeranno le regate, si sono mostrati carenti e di certo si dimostreranno insufficienti, se non potenziati, nei giorni dall’11 al 15 aprile quando in migliaia, si stima almeno 20mila, si recheranno a seguire le gare davanti a via Caracciolo.
Sarò il popolo del mordi e fuggi, appassionati e curiosi, che si limiterà a seguire le gare e poi, a far ritorno alle proprie case, mentre quelli che potevano essere potenziali clienti di negozi e ristoranti saranno scoraggiati da confusione e altro e opteranno per altri ritrovi.
Alla resa dei conti tutto questo sta porta
ndo, non un ritorno d’immagine ed economico per la città di Napoli, ma ad un vero e proprio crollo economico e paura, tanta paura, per chi è impiegato in questa realtà.
Almeno nel periodo pasquale commercianti e ristoratori della zona speravano come sempre in un piccolo recupero che invece, si prospetta che non ci sarà anche per il fatto stesso che nella Villa Comunale, durante i giorni delle regate, vi saranno allestiti dei gazebo, molti dei quali distribuiranno anche pasti.
Una scelta questa, scellerata e discutibilissima denunciano tanti commercianti e ristoratori.
Questi gazebo gli toglieranno di certo lavoro specie ai ristoranti e pub presenti in via Partenope e alla Riviera di Chiaia a cui invece, si potevano rivolgere parte delle persone che si recheranno a seguire evento velico.
Ferdinando Pelliccia

