Ieri il ministro degli Esteri, Giulio Terzi è tornato a contestare l’accusa di omicidio formulata contro i due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, dalla polizia indiana.

I due sottoufficiali di marina marò attualmente sono detenuti in India, nello stato federale del Kerala, dalla metà  del mese di febbraio scorso.

“E’ chiaro che il salto di qualità che stanno avendo le procedure investigative verso i nostri marò con la decisione della magistratura dello stato del Kerala di incriminare i due fucilieri di Marina italiani costituisce un fatto che preoccupa molto il governo italiano in quanto rafforza la pretesa indiana di una giurisdizione esclusiva. In questo modo i giudici indiani saranno in grado di addebitare ai nostri fucilieri di Marina chiaramente un episodio che – anche ammesso che sia avvenuto- non ha certamente alcuna caratteristica di responsabilità voluta, al contrario di quello che asserisce la polizia indiana”, ha affermato il capo della diplomazia italiana.

La vicenda in corso sta creando un pericoloso precedente per tutta la comunità internazionale nel proseguire nelle azioni di contrasto alla pirateria marittima.

Il ministro Terzi infatti, nei giorni scorsi in merito ha spiegato che: “io avverto, parlando con moltissimi interlocutori internazionali, la grande preoccupazione che questo incidente possa avere delle conseguenze di freno molto forti sulle operazioni antipirateria, ma anche su tutto l’impianto delle operazioni di pace della comunità internazionale”.

Nel frattempo, una delegazione di circa 25 senatori, appartenenti a tutti i gruppi di Palazzo Madama, ed una decina di deputati si apprestano a partire per l’India.

Tutti hanno fatto sapere che si faranno carico delle spese del viaggio che non graveranno quindi sul bilancio di Camera e Senato.

Si tratta di un viaggio deciso per voler incontrare Latorre e Girone e portare loro la solidarietà di tutti i Parlamentari italiani.

Un iniziative che è stata promossa dal senatore Pdl, Domenico Gramazio e che fin dall’inizio è stata concordata in piena sintonia con il Ministero degli Esteri.