Milano, 27 giu.  “Se all’interno del sistema sanitario regionale ci sono state anomalie, per quanto e’ a mia conoscenza di certo non stanno nella Rete ematologica lombarda”. Parola di Enrica Morra, a capo della Rel e direttore di Ematologia all’ospedale Niguarda di Milano. “Al nostro interno sono sempre stati seguiti percorsi ottimali e assolutamente rigorosi”, assicura l’esperta all’Adnkronos Salute. “Quello che poi posso dire – aggiunge – e’ che nei nostri rapporti con la direzione generale sanita’ della Regione abbiamo sempre avuto la fortuna di confrontarci con professionisti competenti e di grande livello”. Cio’ premesso, “soprattutto da pavese sono molto addolorata per quello che sta succedendo” relativamente all’inchiesta che ha travolto la Fondazione Maugeri. La specialista di Niguarda – ospedale toccato da vicino da una delle inchieste in corso, quella che indaga su presunte gare ‘pilotate’ per l’assegnazione di fondi destinati a sperimentazioni ad alta tecnologia (nel mirino c’e’ in particolare l’acquisto di ecoscopi hi-tech) – ricorda come la Rel, network che comprende oltre 100 centri di cui 12 strutture complesse di ematologia, rappresenti “un modello tipico di questa regione e cioe’ l’organizzazione del sistema attraverso le reti di patologia. Secondo me un’intuizione formidabile: permette di organizzare l’assistenza secondo piu’ livelli di intensita’”, anche a vantaggio dell’appropriatezza delle cure, e “investe in prima persona il professionista sotto tutti i punti di vista. E’ una sorta di volontariato: si mette a disposizione una cultura perche’ possa usufruirne tutto il territorio, si crea aggregazione”.

(Adnkronos Salute)