Tedeschi tra le fila di al Qaeda

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Sempre più tedeschi musulmani diventano jihadisti. A rivelarlo è l’agenzia di stampa tedesca Deutche Welle (DW) che in una recente inchiesta ha dimostrato che, sebbene i casi sianoancora pochi, il numero degli aspiranti guerriglieri islamici è destinato acrescere. Secondo i servizi di sicurezza tedeschi, dagli inizi degli anni ’90 almeno23 5 tedeschi hanno ricevuto un addestramento paramilitare da movimenti terroristici islamici;  secondo ilgiornale Dw, al momento sarebbero circa 100 le persone coinvolte negliaddestramenti militari, circa la metà rimpatriate e almeno una decina arrestate.

I servizi segreti prendono la cosa molto sul serio e temonoche, se tornassero in patria, questi uomini potrebbero essere coinvolti inattività pericolose per la sicurezza nazionale. Dw ha fatto sapere che alcuni esponentidel Sauerland Group, responsabili degli attentati alle strutture statunitensiin Germania, avevano frequentato campi di addestramento militare in Pakistan, dovesarebbero stati pianificati gli assalti.

L’agenzia DW ha parlato anche dei video propaganda, citandoil caso dei fratelli marocchini Mounir e Yassin C di Bonn che hanno postato videoin tedesco in cui invitavano a uccidere giornalisti e attivisti del partito diultra destra NRW (German Citizens’ Movement). Per molti i video possonoapparire assurdi e drammatici, ma in alcuni casi hanno raggiunto lo scopoprefissato. E’ il caso di Arid U., il kosovaro che sparò a morte i due soldatiamericani e ne ferì altri due all’aeroporto di Francoforte nell’aprile 2011, influenzatoda alcuni video di Mounir che incitavano al massacro. “Al Qaeda e i suoiseguaci hanno creato un genere di film-propaganda”, ha detto Asiem El Difraoui,autore di uno studio sul ruolo della propaganda online per la FondazionePolitica ed Economica dell’Istituto Tedesco per gli Affari internazionali e dellaSicurezza. Questi film propongono una visone romanzata della vita nei campi diaddestramento, con una spaventosa raffigurazione delle sofferenze dei civilimusulmani e la glorificazione del martirio.

“Ricercatori norvegesi hanno studiato il profilo dicentinaia di simpatizzanti jihadisti e hanno concluso che ognuno di loro è unutente assiduo di siti di propaganda islamica e sono stati soprattutto i film ainfluenzarli”, ha detto El Difraoui. Per fermare questo “turismo jihadista”, laGermania porta avanti delle offensive militari nei campi di addestramento dal2009, ma la repressione non è mai una soluzione a lungo termine ed è questo suicui sta lavorando il Centro per la Cultura Democratica di Berlino. Spesso sonogli stessi genitori che si rivolgono al Centro preoccupati per l’interesse deiloro figli al terrorismo islamico.

La prima destinazione per i giovani jihadisti tedeschi è ilWaziristan in Pakistan, ma i servizi segreti ritengono che anche la Somaliapossa diventare un punto di approdo per gli aspiranti combattenti, dove alQaeda con il supporto dei militanti di al Shabab sta facendo guerra al governogià fragile.

Barbara Alvino