Crisi di governo, Silvio dopo Silvio.
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
(Albert Einstein, Come io vedo il mondo, 1934.)
Silvio Berlusconi ce l’ha proprio messa tutta, ma si è dovuto arrendere: “Abbiamo cercato un leader come Berlusconi nel 1994, ma non c’era” dice. Succedere a se stesso gli è sembrata la cosa più logica e un sacrificio inevitabile. Il centrodestra dovrà accontentarsi del “Silvio che c’è”: reagire a questo colpo della mala sorte e riprendersi quindi un leader 76enne che va alle crociate contro la sinistra cattivona, prenotando una sconfitta certa. Il governo Monti che lui, il cavaliere, appoggiava, adesso è diventato il dramma italiano. A Silvio piacciono le sfide, prendersi il compito dell’uomo che sfascia (e poi provvede) e che provvede (e poi sfascia).
Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, un lento bunga – bunga.
Danilo Stefani

