Firenze, 12 apr. Il Tribunale del Riesame di Grosseto ravvede “il concreto pericolo di dispersione delle garanzie patrimoniali”, e per questo ha negato il dissequestro dei beni chiesto dai legali di Francesco Schettino, l`ex comandante della Costa Concordia naufragata il 13 gennaio 2012 all`Isola del Giglio. E` quanto si legge in un passaggio delle motivazioni del Riesame. I beni di Schettino sono stati sottoposti infatti a sequestro conservativo, a garanzia del pagamento delle spese processuali e di eventuali risarcimenti. In particolare, sono stati sequestrati la casa e la moto dell`ex comandante della Costa Concordia, per un importo di 494.068 euro. Secondo i giudici c`e` una “situazione di potenziale depauperamento del patrimonio del debitore -si legge nelle motivazioni, in riferimento a Schettino- che quest`ultimo potrebbe essere indotto a realizzare”, anche “al cospetto del rischio di una condizione debitoria assolutamente ed oggettivamente esorbitante le sue possibilita` di conservare il pregresso tenore di vita”, scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Grosseto nel motivare il rifiuto a dissequestrare i beni di Schettino.
(Adnkronos)

