Ukip2Per quelle politiche bisognerà aspettare il 2015, ma le elezioni amministrative per il rinnovo di 34 consigli comunali che si sono svolte in Inghilterra e Galles lo scorso giovedì saranno sicuramente ricordate come  la tornata elettorale che ha visto il Partito Indipendente (UKIP) affermarsi con uno straordinario 25% di preferenze, strappando ai Conservatori ben 10 comuni, diventando la quarta entità politica sul territorio.

Il terremoto del voto di protesta che ha scosso l’Italia con l’ingresso in parlamento del Movimento Cinque Stelle pare attraversare adesso anche le vene dei flemmatici sudditi della Regina Elisabetta: una significativa scossa al sistema dei partiti tradizionali stigmatizzata dalla vittoria dell’ Ukip anche in due tradizionali roccaforti Tory quali Glouchestershire e Lincolnshire.

In quest’ultimo i seggi conservatori si sono ridotti da 61 a 36 con una aggiudicazione di 16 rappresentanti degli Indipendenti, di cui tre a componenti della stessa famiglia.

La reazione del primo ministro David Cameron è stata altrettanto flemmatica dichiarando rispetto per quanti hanno espresso il loro favore alla linea di Farrage e richiamando i Tory ad un grande lavoro per riguadagnare il consenso perduto.

Una rappresentanza parlamentare, quella dell’Ukip, presente per adesso solo all’interno dell’emiciclo stellato di Bruxelles che sta guadagnando, però, la stima e la fiducia dei cittadini non solo grazie alla filosofia euroscettica ma anche per una proposta che si contrappone ad un governo che pare non aver soddisfatto le esigenze degli elettori: dagli indirizzi di spesa pubblica, alla maldirezione dei tagli, dalle pericolose politiche di immigrazione all’uso di un linguaggio ormai lontanissimo dalla gente.

Meno diplomatica e riflessiva è stata il ministro degli Interni, Theresa May, ostentando sicurezza sulla possibilità di riprendersi i voti persi e cercando di far perdere di importanza all’indizione del referendum circa la permanenza o l’uscita dall’ Unione europea, tanto voluto dall’Ukip, tanto promesso da Cameron ma, fino ad oggi, non ancora sostenuto. Nelle ultime dichiarazioni di intenti, il Premier aveva annunciato di voler fare la petizione popolare nel 2017, ossia dopo – e se – i Tory verranno confermati tra due anni alla guida del Paese; nel frattempo lavorare per portare a casa risultati per un nuovo rapporto del Regno Unito con l’Ue e ricucire così anche il partito, spaccato sull’Europa da una frangia euroscettica.

Con il rinnovo dei consigli comunali ieri si è votato anche per le suppletive in South Shields, nel nord dell’ Inghilterra, indette per il seggio lasciato vacante dalle dimissioni dell’ ex ministro degli Esteri laburista David Miliband, fratello maggiore dell’ attuale leader Labour. Il risultato delle urne ha confermato il seggio laburista, ma anche in questo caso l’Ukip ha conseguito un notevole successo registrando il 24% di preferenze e assestandosi così ad un inedito secondo posto, un nuovo e bruciante smacco per i Tory  relegati in questo caso a terzo partito.

Lavinia Macchiarini