La via Francigena come percorso di fede, ma anche come veicolo importante dal punto di visto economico e turistico. Su questi importanti aspetti si è soffermata la conferenza di questa mattina presso la Sala consiliare di Palazzo dei Priori, dove l’assessore alla Cultura, Antonio Delli Iaconi insieme alla presidente della Pro Loco di Viterbo, Irene Temperini, al presidente della Pro Loco di Formello,Daniela Pezzola, a quello di San Martino, Filippo Carlini, al sindaco di Formello, Sergio Celestino ed alla guida ambientale e turistica della Thesan Pietro Labate, hanno illustrato i dettagli della tappa viterbese dell’iniziativa. Dopo che l’assessore Delli Iaconi ha sottolineato l’importanza dell’evento, ricordando come lui stesso il 12 aprile percorrerà una parte del percorso, partendo da piazza del Comune per arrivare fino al bivio di San Martino al Cimino, è toccato al sindaco di Formello, Celestino, richiamare l’attenzione sull’importanza della via Francigena, un percorso di pellegrinaggio antico come il Cammino di Santiago, che ogni anno attira 350 mila passaggi. “E’ una forma di turismo e commercio – ha precisato il sindaco di Formello – che tiene in vita decine di paesi lungo il cammino. La nostra idea è quella di far avvicinare la nostra via Francigena a quel modello di sviluppo. Del resto il nostro paesaggio è più bello e non vi sono problemi di congestione. I numeri dicono che il fenomeno è in grande aumento – ha proseguito Celestino – ed i siti che danno informazioni al riguardo ci dicono che la richiesta di credenziali è aumentata del doppio”. Il sindaco ha poi ribadito come solo 1 pellegrino su 5 lo fa per motivi religiosi. “Parliamo, quindi, di turisti – ha affermato Celestino – non di penitenti. La Via Francigena è una grande occasione di sviluppo turistico, basato sulla cultura dell’accoglienza. I cittadini devono essere consapevoli di questo valore”. Il primo cittadino ha anche rimarcato come per far funzionare tutto ciò sia necessario che le comunità e le amministrazioni vengano coinvolte. “Il Comune di Viterbo è stato finora uno dei grandi assenti – ha affermato il sindaco di Formello – Noi siamo l’ultima tappa prima di Roma e possiamo distinguerci proprio perché c’è una maggiore aspettativa. L’anno scorso abbiamo aperto un ostello della gioventù e lo scorso 3 marzo abbiamo inaugurato il Mansio, un punto di accoglienza multimediale dei pellegrini. Per coinvolgere i bar ed i ristoranti abbiamo pensato ad un timbro da dare loro e che permetta ai pellegrini di avere degli sconti”. Infine, il primo cittadino di Formello ha ricordato come la Regione Lazio stia correndo ai ripari rispetto alla promozione della via Francigena, proponendo un protocollo d’intesa con tutti i 17 comuni. Inoltre, sta per uscire il decreto destinazione Italia che eroga 5 milioni di euro a progetto finanziati per promozione e rilancio in senso turistico. “Dobbiamo fare sistema – ha concluso Celestino – Se facciamo un programma tutti noi 17 comuni per il rilancio della via Francigena credo che non ci fermerà nessuno”. Irene Temperini della Pro Loco di Viterbo ha sottolineato l’importante collaborazione avviata con Formello. “Per la tappa Viterbo-Capranica abbiamo pensato di preparare noi l’accoglienza – ha aggiunto – partendo da piazza del Comune con un evento istituzionale. Il Comune di Viterbo sta preparando il timbro ed il 12 aprile alle ore 9 partiremo per via della Grotticella, la Cartiera fino ai boschi. Abbiamo anche coinvolto la Pro Loco di San Martino al Cimino, che si occuperà della sosta a metà percorso. Finiremo a Monte Fogliano all’interno della Riserva naturale del lago di Vico, dove offriremo il pranzo al sacco a base di prodotti tipici”. Daniela Pezzola, presidente della Pro loco di Formello, ha ricordato come il suo comune sia impegnato da anni sulla via Francigena e come da tempo aveva provato a chiare altre Pro loco senza risultato. “La telefonata di Irene mi ha quindi reso contentissima –ha affermato –Spero in una lunga collaborazione”. Il presidente della pro loco di San Martino ha aggiunto come nella frazione passi un pezzo significativo della via Francigena. “Ci auguriamo che sia l’inizio di una lunga collaborazione”.Infine, la guida ambientale e turistica Pietro Labate ha precisato come sia la prima volta, dopo anni, che riesce a lavorare a Viterbo, nonostante la Thesan esista da 20 anni. “La via Francigena si fa con i piedi – ha rimarcato – L’anno scorso abbiamo mosso 800 piedi dai 6 agli 80 anni. Ciò vuol dire che la via francigena la possono fare tutti”. Le tappe della via francigena sono ufficialmente di 20 km, ma per permettere a tutti di poterle percorrere sono state ridotte. I partecipanti potranno, infatti, scegliere tra due percorsi: un tragitto di 13 km fino a Monte Fogliano e quello interno di 26 km fino a Capranica. In entrambi i casi si giungerà a Monte Fogliano. La tappa Viterbo- Capranica durerà complessivamente circa 7 ore per 26 km. Chi volesse iscriversi può farlo entro il 9 aprile recandosi agli uffici della Pro Loco che ha la sede operativa in via San Pellegrino 10. Gli orari sono i seguenti: martedì e giovedì dalle ore 16 alle 18 ed il sabato dalle ore 10 alle 12.
Wanda Cherubini

