croceSi è svolta ieri sera a Bagnaia, come del resto in numerosi altri paesi della Tuscia, l’antica rievocazione storica della Passione di Cristo. Nonostante la serata un po’ fredda, non è mancato il pubblico che ha assistito all’evento, che nasce nel lontano 1618 ad opera di un medico ternano, Michelangelo Carrocci,  nel borgo di Bagnaia per motivi di lavoro e nella figura giuridica della Confraternita di San Carlo. La rievocazione è entrata nella storia del paese, tanto che la sua rappresentazione fu sospesa solo per eventi bellici. Quella attuale conta di ben 400 figuranti, che indossano costumi ricostruiti fedelmente su indicazione storica. Essi hanno sfilato ieri sera, come ormai da tradizione, in sequenza per 18 quadri plastici, che si sono snodati per le vie del borgo, uscendo dal portale della chiesa di San Giovanni Battista. La parta militare è uscita, invece, poco prima, dal portone medioevale del borgo antico. I figuranti sono usciti dalla chiesa accompagnati da un sottofondo musicale ed una voce narrante, percorrendo lentamente la piazza principale per poi introdursi nel borgo antico. Da lì sono poi usciti verso il portale cinquecentesco di Villa Lante ed è qui che è avvenuta la Crocifissione. Nel momento della Crocifissione si è formata una processione con la Bara del Cristo Morto portata a spalla da quattro figuranti e preceduta dalla banda musicale. Dietro la bara ha sfilato la statua della Madonna addolorata, seguita dalla popolazione. La processione si è conclusa con l’entrata in chiesa della bara del Cristo Morto.
Rispetto agli anni passati la Rievocazione storica della Passione di Cristo di Bagnaia ha visto una sostanziale riduzione di pubblico, anche a causa del fatto che da due anni, a Viterbo, nel cuore medievale, si celebra un’analoga Rievocazione. Nonostante ciò, continua comunque ad attirare gli abitanti del borgo e non solo per le suggestive emozioni che sa trasmettere grazie ad una rappresentazione ricca di figuranti, giovani, donne, bambini, anziani, che hanno saputo anche quest’anno ben interpretare lo spirito della Passione di nostro Signore Gesù.

Wanda Cherubini