Cento artisti, 6 diverse sedi istituzionali, 2 percorsi e 2 i premi previsti. Sono i numeri della III Biennale di Viterbo, la rassegna d’arte internazionale, organizzata da APAI (Associazione per la Promozione delle Arti in Italia) e curata dalla Biennale d’arte creativa di Viterbo, presieduta da Laura Lucibello con la direzione artistica di Giovanna Caterina De Feo, che si terrà a Viterbo dal 24 maggio fino al 14 giugno. L’evento è stato presentato questa mattina, presso la sede della Fondazione Carivit di Viterbo, a Palazzo Brugiotti, dalla Lucibello e dalla De Feo, alla presenza del presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, dell’assessore comunale alla Cultura, Antonio Delli Iaconi, di Monsignor Luigi Fabbri in rappresentanza della Diocesi di Viterbo e della segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni. Il presidente Brutti ha fatto gli onori di casa, ricordando come la creatività sia una delle preziose risorse da salvaguardare ed incentivare. Non a caso, infatti, la Fondazione Carivit ha sostenuto la Biennale non solo con il proprio patrocinio, ma anche con un contributo economico, molto importante in un momento di crisi, come ha tenuto a sottolineare Laura Lucibello. Monsignor Fabbri è quindi intervenuto affermando come la Diocesi sia stata ben lieta di fornite i propri spazi, come il Palazzo papale, per questa rassegna d’arte contemporanea ed ha aggiunto: “Tutto ciò che è arte e bellezza trova nella comunità ecclesiale accoglienza. La via della bellezza è quella più privilegiata per arrivare a Dio”. Di programma interessante per il tema ed importante per la qualità degli operatori che ne fanno parte ha parlato l’assessore Delli Iaconi, che ha anche sottolineato l’importanza della partecipazione degli studenti a questo evento. Per Delli Iaconi la creatività deve essere sostenuta, tant’è che è anche uno dei temi più importanti a cui guardano i programmi finanziati dall’Unione Europea. “A Viterbo è presente una rete di imprese – ha precisato l’assessore – costituita sul tema dell’internazionalizzazione dei servizi turistici. La vivacità artistica – ha poi concluso – merita di essere aiutata e l’amministrazione comunale , oltre alla concessione del patrocinio, darà a questa manifestazione il supporto che merita”. Arte e creatività stanno molto a cuore anche alla Cna di Viterbo, come riferito dalla segretaria Melaragni, che ha apprezzato per questa terza edizione della Biennale, il fatto che la location coinvolgerà tutto il centro storico. La manifestazione, infatti, si svolgerà nelle sedi del Museo della Ceramica, palazzo Brugiotti, nella Loggia di San Tommaso, nel museo del Colle del Duomo, nella sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi, nell’ex chiesa di San Salvatore e nel museo dei Facchini di S.Rosa. Melaragni ha anche rimarcato il carattere internazionale della Biennale, visto che, tra i cento artisti che parteciperanno ci sono anche coloro che provengono dal Camerun e dalla Francia. “Speriamo che questa rassegna abbia una sua continuità – ha concluso Melaragni – vista l’eccellenza dell’iniziativa e l’importanza dell’evento per il territorio e per il coinvolgimento degli studenti”. Laura Lucibello ha rimarcato come l’arte contemporanea viaggi un po’ a rilento nella Tuscia, tanto che si è costituita la Consulta di arte contemporanea, che è un’assemblea aperta a tutti con lo scopo anche di dialogare con le istituzioni per un suo rilancio. “Abbiamo voluto curare quest’anno anche l’aspetto sociale – ha aggiunto – Tra gli appuntamenti in programma, infatti, venerdì 6 giugno, presso il Museo della Ceramica, alle ore 17, verrà trattato il tema del suicidio, in forte aumento tra i giovani. Avremo anche visite nella città e ci avvarremmo dell’esperienza di Giovanna Caterina De Feo come curatrice artistica”. “Parliamo di una giovane biennale – ha affermato De Feo – ma con grandi potenzialità. Siamo riusciti anche a produrre un catalogo grazie all’aiuto di tante persone, tra cui l’editore Ghaleb, che ci ha permesso di pubblicizzare due cataloghi, relativi ai due percorsi dell’evento: il primo, intitolato “Percorso al buio tra labirinti e specchi. Non sempre tutto ciò che appare è, non sempre tutto ciò che è appare”, un viaggio alla scoperta dei sensi e delle leggi che le governano ed il secondo percorso “Nel profondo Bianco come il ghiaccio nero come la pece”. Un ringraziamento finale è stato rivolto a tutti gli artisti partecipanti, in particolare a Flavio Tiberio Petricca, un artista che si è dedicato anche all’allestimento della mostra. Gli artisti provengono da tutta Italia, molti sono di Roma ed altrettanti provengono da Viterbo. C’è poi anche un’artista del Camerun ed una della Francia. Due i premi previsti: Emergenti ed Accademie. A quest’ultimo partecipano 6 ragazzi dell’Accademia di Viterbo, il Ruffa di Roma con 4 ed, infine, gli studenti delle accademie di Brescia ed Urbino. Per la sezione Emergenti, invece, al vincitore verrà data la possibilità di partecipare ad una fiera d’arte a Parigi, che si terrà nel mese di ottobre. La Biennale, promossa da Apai, si svolge con il contributo della Diocesi di Viterbo, della Fondazione Carivit, della Cna di Viterbo e Civitavecchia, della Camera di Commercio di Viterbo, della Fondazione Maimeri, della Nero Graphite Belle Arti e con il patrocinio della Regione Lazio, dell’unviersità della Tuscia, della città e Provincia di Viterbo e dell’Abav. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 13 e dalle 15 alle ore 19. L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni si potrà telefonare al 333/5994451 333/5994451 GRATIS end_of_the_skype_highlighting o scrivere ad infobiennale
Cento artisti, 6 diverse sedi istituzionali, 2 percorsi e 2 i premi previsti. Sono i numeri della III Biennale di Viterbo, la rassegna d’arte internazionale, organizzata da APAI (Associazione per la Promozione delle Arti in Italia) e curata dalla Biennale d’arte creativa di Viterbo, presieduta da Laura Lucibello con la direzione artistica di Giovanna Caterina De Feo, che si terrà a Viterbo dal 24 maggio fino al 14 giugno. L’evento è stato presentato questa mattina, presso la sede della Fondazione Carivit di Viterbo, a Palazzo Brugiotti, dalla Lucibello e dalla De Feo, alla presenza del presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti, dell’assessore comunale alla Cultura, Antonio Delli Iaconi, di Monsignor Luigi Fabbri in rappresentanza della Diocesi di Viterbo e della segretaria della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni. Il presidente Brutti ha fatto gli onori di casa, ricordando come la creatività sia una delle preziose risorse da salvaguardare ed incentivare. Non a caso, infatti, la Fondazione Carivit ha sostenuto la Biennale non solo con il proprio patrocinio, ma anche con un contributo economico, molto importante in un momento di crisi, come ha tenuto a sottolineare Laura Lucibello. Monsignor Fabbri è quindi intervenuto affermando come la Diocesi sia stata ben lieta di fornite i propri spazi, come il Palazzo papale, per questa rassegna d’arte contemporanea ed ha aggiunto: “Tutto ciò che è arte e bellezza trova nella comunità ecclesiale accoglienza. La via della bellezza è quella più privilegiata per arrivare a Dio”. Di programma interessante per il tema ed importante per la qualità degli operatori che ne fanno parte ha parlato l’assessore Delli Iaconi, che ha anche sottolineato l’importanza della partecipazione degli studenti a questo evento. Per Delli Iaconi la creatività deve essere sostenuta, tant’è che è anche uno dei temi più importanti a cui guardano i programmi finanziati dall’Unione Europea. “A Viterbo è presente una rete di imprese – ha precisato l’assessore – costituita sul tema dell’internazionalizzazione dei servizi turistici. La vivacità artistica – ha poi concluso – merita di essere aiutata e l’amministrazione comunale , oltre alla concessione del patrocinio, darà a questa manifestazione il supporto che merita”. Arte e creatività stanno molto a cuore anche alla Cna di Viterbo, come riferito dalla segretaria Melaragni, che ha apprezzato per questa terza edizione della Biennale, il fatto che la location coinvolgerà tutto il centro storico. La manifestazione, infatti, si svolgerà nelle sedi del Museo della Ceramica, palazzo Brugiotti, nella Loggia di San Tommaso, nel museo del Colle del Duomo, nella sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi, nell’ex chiesa di San Salvatore e nel museo dei Facchini di S.Rosa. Melaragni ha anche rimarcato il carattere internazionale della Biennale, visto che, tra i cento artisti che parteciperanno ci sono anche coloro che provengono dal Camerun e dalla Francia. “Speriamo che questa rassegna abbia una sua continuità – ha concluso Melaragni – vista l’eccellenza dell’iniziativa e l’importanza dell’evento per il territorio e per il coinvolgimento degli studenti”. Laura Lucibello ha rimarcato come l’arte contemporanea viaggi un po’ a rilento nella Tuscia, tanto che si è costituita la Consulta di arte contemporanea, che è un’assemblea aperta a tutti con lo scopo anche di dialogare con le istituzioni per un suo rilancio. “Abbiamo voluto curare quest’anno anche l’aspetto sociale – ha aggiunto – Tra gli appuntamenti in programma, infatti, venerdì 6 giugno, presso il Museo della Ceramica, alle ore 17, verrà trattato il tema del suicidio, in forte aumento tra i giovani. Avremo anche visite nella città e ci avvarremmo dell’esperienza di Giovanna Caterina De Feo come curatrice artistica”. “Parliamo di una giovane biennale – ha affermato De Feo – ma con grandi potenzialità. Siamo riusciti anche a produrre un catalogo grazie all’aiuto di tante persone, tra cui l’editore Ghaleb, che ci ha permesso di pubblicizzare due cataloghi, relativi ai due percorsi dell’evento: il primo, intitolato “Percorso al buio tra labirinti e specchi. Non sempre tutto ciò che appare è, non sempre tutto ciò che è appare”, un viaggio alla scoperta dei sensi e delle leggi che le governano ed il secondo percorso “Nel profondo Bianco come il ghiaccio nero come la pece”. Un ringraziamento finale è stato rivolto a tutti gli artisti partecipanti, in particolare a Flavio Tiberio Petricca, un artista che si è dedicato anche all’allestimento della mostra. Gli artisti provengono da tutta Italia, molti sono di Roma ed altrettanti provengono da Viterbo. C’è poi anche un’artista del Camerun ed una della Francia. Due i premi previsti: Emergenti ed Accademie. A quest’ultimo partecipano 6 ragazzi dell’Accademia di Viterbo, il Ruffa di Roma con 4 ed, infine, gli studenti delle accademie di Brescia ed Urbino. Per la sezione Emergenti, invece, al vincitore verrà data la possibilità di partecipare ad una fiera d’arte a Parigi, che si terrà nel mese di ottobre. La Biennale, promossa da Apai, si svolge con il contributo della Diocesi di Viterbo, della Fondazione Carivit, della Cna di Viterbo e Civitavecchia, della Camera di Commercio di Viterbo, della Fondazione Maimeri, della Nero Graphite Belle Arti e con il patrocinio della Regione Lazio, dell’unviersità della Tuscia, della città e Provincia di Viterbo e dell’Abav. La mostra resterà aperta tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 13 e dalle 15 alle ore 19. L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni si potrà telefonare al 333/5994451 333/5994451 GRATIS end_of_the_skype_highlighting o scrivere ad infobiennale@viterbo.it.
Wanda Cherubini

