russo-marinetti-zingoli2Allenamenti, combattimenti, muscoli e sudore.  Quando si parla di sport da combattimento  ed arti marziali le prime cose che vengono alla mente sono proprio queste.  Ma da qualche tempo alcuni di questi sportivi stanno portando avanti  una battaglia sociale molto importante, impegnando il muscolo più importante: il cuore. Questa mattina si è, infatti, svolta, presso il centro sportivo Politini di via Villanova, una giornata interamente dedicata al reperimento di fondi per un bambino,  Bogdan,  che si è ammalato dopo un vaccino. Ma Bogdan è uno dei tanti piccoli che i fighter  stanno cercando di aiutare, mettendoci il cuore e quello che sanno fare meglio, il loro sport.  Dimenticando ogni rivalità i fighter si spostano in giro per l’Italia dedicando intere giornate a questi ragazzi, riunendosi insieme ogni volta in qualche posto diverso.  Il presidente dei Fighter liberi, Alessio Zingoli ci spiega come è nato questo importante progetto: “E’ una lotta che sto portando avanti da parecchio tempo. Gli unici protagonisti sono loro, i bambini, i malati. Da circa un anno e mezzo – ha proseguito Zingoli – combatto per i malati che vorrebbero essere curati, come Bogdan, con le staminali.  Purtroppo le famiglie di questi ragazzi sono rimaste sole. Hanno bisogno, quindi, di qualcuno che combatta per loro. La nostra è una lotta sociale. Ho conosciuto Daniele Marinetti, (responsabile del Centro Italia della Itthipol Muay thai  Camp, ndr.) e da lì è stato un cammino in crescendo, con l’adesione di tante altre associazioni. Oggi – ha concluso Zingoli – siamo qui per aiutare Bogdan, un ragazzo danneggiato dal vaccino del morbillo e lasciato nell’indifferenza più totale da dieci anni”. Zingoli ci spiega poi come vi siano malati di serie A, di serie B ed anche di serie C. “Noi cerchiamo di aiutare i malati di serie C!”. Il prossimo appuntamento dei fighter è a Napoli per aiutare un’altra bambina.  “Il nostro unico intento con questo progetto – aggiunge Daniele Marinetti –  è quello di dare un piccolo contributo a livello umano, che cerchiamo di concretizzare grazie a persone come Roberto Zappetta, istruttore di Difesa personale di Viterbo, da sempre molto attivo nel sociale, Roberto Russo (della Forever Linving, azienda americana che vende prodotti a base di aloe vera ) e gli atleti della Itthipol. Siamo gente umile – ha proseguito Marinetti – e mettiamo insieme la nostra esperienza di fighter vedendoci una giornata per  aiutare uno dei tanti bambini malati che necessitano di cure. Siamo felici che tra di noi ci siano anche coloro che questa mattina hanno fatto ben 600 km pur di essere presenti  a questo evento. Il centro sportivo Politini ci ha poi offerto gratuitamente la struttura. Tutto quello che riusciremo a raccogliere, quindi, oggi andrà tutto per aiutare Bogdan e la sua famiglia, visto che  hanno bisogno di tante cose perchè lasciati nell’indifferenza totale e gestire molte spese per la malattia è veramente dura”. Un messaggio di solidarietà che fa bene al cuore, soprattutto in questo periodo in cui ,purtroppo,  troppo spesso lo sport è erroneamente associato alla violenza.

 Wanda Cherubini