bollicineMeglio chiarire come stanno le cose. Il PD non ha vinto ma avuto solo il 40,81% dei consensi rispetto agli elettori che si sono recati alle urne ( solo il 58,68%). Clamorosa vincita invece dei no voto, un inequivocabile segno di protesta verso quell’Europa che rappresenta una delle principali  cause delle disgrazie italiane. Da queste elezioni esce tutta l’amarezza, la delusione e l’infelicità del popolo Italiano attanagliato dalla crisi economica, dalle tasse impossibili da sostenere e dalle impietose banche che non hanno esitato a spazzolare per bene l’economia nazionale con tassi usurai applicati alle aziende e ai  mutui delle già stremate famiglie. Gli Italiani che si sono rifiutati di recarsi alle urne, non si sono sentiti rappresentati da qualcuno che effettivamente faccia gli interessi dei cittadini, soprattutto dei cittadini Italiani. E’ difficile far credere a un pensionato che riesce a fare la spesa una tantum di avere fiducia nella baraonda europea, così è altrettanto inevitabile che i giovani sentano il vuoto che gli è stato creato. Vuoto totale. Nulla da brindare.

In sostanza, ritornando ai numeri effettivi, gli elettori sarebbero stati 49.256.169, mentre i votanti 28.908.004 ossia il 58,68% degli aventi diritto.  Le schede bianche 577.856 pari a 1,99%, schede nulle 954.718 ossia il 3,30% e le schede contestate e non assegnate 3.683 pari a 0,01%

In Francia solo il 43, 50 si è recato alle urne, in Austria il 45,70%, in Croazia il 25,06%, in Finlandia il 40,90%, in Germania il 47,90%, in Grecia il 58,20%, in Spagna il 45,90%.

Medo Namossa