Sport per tutti a scuola. Questo lo slogan dell’iniziativa che si è tenuta questa mattina presso l’istituto Canonica di Vetralla. Testimonial il campione di hadbike Paolo Baroncini, vincitore del giro d’Italia 2013-14 nella categoria Mh2. Lo sport come sinonimo di integrazione e di portatore di valori sani. Questo il messaggio che stamani il campione Baroncini insieme ad altri atleti con handicap hanno voluto trasmettere, con le loro testimonianze, ai ragazzi del Canonica. Una gioventù, quella di oggi, spesso fragile, non in grado di affrontare le difficoltà piccole o grandi che la vita spesso presenta e che, purtroppo, arriva a volte a gesti estremi come il suicidio. Il valore della vita è il primo messaggio che stamani gli atleti parolimpici hanno voluto trasmettere agli studenti. “Lo sport è un traino fondamentale – ha affermato il veterano dell’handbike Vittorio Prosperuzzi- Devo ringraziare un amico che nel 2003 mi ha fatto conoscere la bicicletta. Da lì son ostato poi il promotore del gruppo di Viterbo. Per noi lo sport è vita. Tutti i ragazzi dovrebbero fare un’attività sportiva per tenersi impegnati sia fisicamente che mentalmente”. Prosperuzzi ha poi rimarcato la perdita dei valori del passato tra la gioventù attuale. “Per loro la vita è un gioco – ha ribadito – mentre è una sola e te ne accorgi solo nel momento in cui la stai perdendo. A noi disabili lo sport ci ha dato una marcia in più. Viaggiamo a tre marce come la Ferrari”. Prosperuzzi poi tocca un tema fondamentale come quello della sicurezza sui luoghi di lavoro: “Ho tenuto già due convegni sul tema alle classi quinte di un istituto di Tarquinia e di Viterbo, perché è un dovere lavorare, ma è un diritto tornare a casa in piena sicurezza. Le imprese, invece, spendono poco per la sicurezza e poi se ne accorgono dopo gli incidenti quanto veramente costa loro quel poco che non hanno investito per la sicurezza. Tutti hanno il diritto di tornare a casa sani e salvi – ha rimarcato – Basta fare dei piccoli investimenti per avere un giovamento per tutti, sia per i datori di lavoro che per gli stessi lavoratori. Noi oggi siamo qui anche come testimoni di chi ha subito un incidente sul lavoro. I ragazzi che saranno la futura manopera hanno il diritto di tornare a casa sani e salvi, non come è successo a noi”. Il campione di handbike Paolo Baroncini ha spiegato i momenti della manifestazione di stamani: “Ci saranno tanti eventi dimostrativi di discipline parolimpiche , tra cui handbike, il calciobalilla e l’hockey. Prenderanno poi la parola il presidente del Circolo par olimpico Lazio Baroni, il presidente Inail Lazio, Antonio Napolitano ed il sindaco di Vetralla Sandrino Aquilani”. Anche Baroncini ha voluto sottolineare l’importanza che per lui lo sport ha avuto nella sua vita: “Per me ha significato una grande rivincita – ha affermato – Ringrazio il mio maestro Prosperuzzi che mi ha insegnato ad andare in bicicletta”. La dirigente dell’istituto Canonica, Maria Antonietta Biaggioli ha rimarcato il significato dell’evento di stamani: “La manifestazione nasce in collaborazione con Vitersport, delegazione provinciale del comitato par olimpico a conclusione di una fine di progetto che vedono lo sport come momento di inclusione e di solidarietà. Lo sport è importante anche dal punto di vista formativo e può aiutare a vincere le proprie fragilità”. Presente all’evento anche il sindaco di Vetralla, Sandrino Aquilani, che ha evidenziato come lo sport faccia parte della nostra cultura, fin dall’età scolare. Ma cosa sta facendo l’amministrazione comunale per questo settore? “Stiamo seguendo tutte le attività sportive. Le difficoltà non mancano, abbiamo qualche impianto da sistemare. Abbiamo circa 35 associazioni sportive che cerchiamo di coordinare in maniera che si possano utilizzare al meglio le poche risorse di cui disponiamo e degli impianti funzionanti”. Intanto i vetrallesi ancora attendono l’apertura della ristrutturata palestra comunale. “Non dipende dalla nostra volontà – ha spiegato il sindaco – Le lungaggini burocratiche, il patto di stabilit, l’imposizione di pagare le fatture alle azinde che hanno lavroato entro 40 giorni dal ricevimento della fattura e poi l’impedimento di pagare perché è contingentato il pagamento sono tutti fattori che ci mettono nell’impossibilità di dare risposte in tempi dovuti. A ciò si aggiungono gli atti vandalici che hanno fatto danni superiori all’intervento che stavamo per fare sulla palestra. Comunque non ci fermiamo e daremo allo sport tutta l’attenzione che merita, tant’è che ho nominato appositamente un delegato allo sport. Vorremo certamente fare molto di più”. Parole di plauso per l’iniziativa quelle del presidente regionale dell’Inail Antonio Napolitano , che ha definito l’iniziativa di oggi come una di quelle che permettono agli uomini ed alle donne delle scuole di dare un piccolo contributo nel diffondere la cultura dello sport come integrazione tra diverse capacità degli uomini. “Questa è una provincia pazzesca – ha affermato Napolitano – dal momento che ha dato la possibilità a molti, che per colpa del malo lavoro o della disabilità dalla nascita di integrarsi . Questa provincia è molto vicina alle diverse disabilità – ha rimarcato Napolitano, che ha poi affrontato il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. “ Per noi dell’Inail la sicurezza è fondamentale, è alla base di tutto , sapendo che non esiste un luogo esente da rischi. E’ chiaro che i costi sociali legati al malo lavoro ed agli infortuni sono elevatissimi, ma basterebbe prendere un po’ di queste risorse ed investirle in prevenzione perché il sistema allargato a questi eventi si riduca come costi. I costi sociali di questa regione – ha concluso Napolitano – possono variare tra i 2 ed i 3 miliardi di euro, quando basterebbero 100 milioni di euro per fare parecchi progetti di prevenzione”.

