La Squadra Mobile per i reati contro il patrimonio di Viterbo, diretta dal sostituto commissario Marco Buttinelli, ha individuato e denunciato per ricettazione tre soggetti romani, di età compresa tra i 35 ed i 45 anni (D.D. , 41 anni, I.C. 40 anni e F.R. di 36 anni). Oggetto della ricettazione delle professionali attrezzature di termo-idraulica, tra cui trapani ed anche un telecomando per gru. I particolari dell’operazione sono stati illustrati questa mattina in Questura dal capo della Mobile, Fabio Zampaglione alla presenza del sostituto commissario Buttinelli e di parte degli uomini della Mobile che hanno preso parte all’attività. “Siamo partiti dalla segnalazione di un artigiano di Viterbo – ha esordito Zampaglione – che ha denunciato il furto di alcuni suoi attrezzi a Fiumicino”. L’artigiano aveva lasciato per pochi minuti il suo furgoncino incustodito, permettendo ai malfattori di portargli via tutto il materiale.
Lo stesso , navigando in Internet, ha poi visto il giorno dopo che su un sito vendevano a meno della metà del loro valore, alcuni attrezzi , tra cui un trapano, che lo stesso ha subito riconosciuto come il suo, avendo questo un’ammaccatura. L’uomo ha, quindi, telefonato al numero di cellulare presente sul sito per ricomprare la sua attrezzatura. Nel frattempo, avvisava la Mobile di Viterbo, che avviava le dovute indagini sia sul proprietario del numero telefonico che sul referente del sito di vendita in questione.
In sinergia con la Mobile di Roma gli uomini di Zampaglione si recavano così, dopo aver ottenuto il decreto di perquisizione da parte dell’autorità competenze per zona, la Procura di Civitavecchia, presso le abitazioni dei due soggetti, nella zona Primavalle. Proprio nel momento in cui la Mobile si trovava a perquisire le abitazioni, i due soggetti ricevevano una telefonata da un terzo complice, che, in maniera inequivocabile, li esortava a stare zitti con la Polizia in quanto era carico di roba. A quel punto gli agenti della Mobile andavano presso l’abitazione di questo terzo soggetto, che trovavano intento a disfarsi di tutta l’attrezzatura che aveva stipato in un magazzino. “In tutto abbiamo trovato 30 valigette di attrezzi professionali – ha precisato Zampaglione – il cui valore si aggira sui mille euro ciascuna. Solo per l’artigiano viterbese il furto subito è stato di 10 mila euro. Tutti e tre sono stati, quindi, deferiti all’autorità giudiziaria per il reato di ricettazione”.
La Mobile di Viterbo vuole però tentare di ritrovare i legittimi proprietari dell’attrezzatura sequestrata. “Avendo tutti delle matricole – ha precisato Zampaglione – invitiamo tutti coloro che hanno subito dei furti simili a recarsi presso i nostri uffici muniti di denuncia di furto e numero delle matricole per riappropriarsi degli attrezzi. A noi , poi ciò permetterà di capire se i tre hanno operato solo nella zona di Roma o se si sono anche spostati altrove. Inoltre, potremmo anche risalire al periodo dei furti”.
Anche se, come affermato da Buttinelli, la gran parte degli attrezzi risulta ancora carica e, quindi, i furti devono essere stati portati a termine di recente.
L’attrezzatura sarà anche messa sul sito ufficiale della Polizia di Stato, nella bacheca online degli oggetti rinvenuti.

Wanda Cherubini

