In Nigeria crescono l’indignazione popolare e le polemiche nei confronti del presidente Goodluck Jonathan. Il capo di stato nigeriano è accusato di non aver agito da subito ma di aver perso tempo dopo il rapimento il 14 aprile scorso, da parte dei miliziani di Boko Haram, di oltre 200 studentesse. Sembra infatti, che fino all’inizio del mese maggio, quindi per quasi tre settimane, il presidente Jonathan non abbia voluto dare credito alla notizia che i miliziani islamici avessero rapito le studentesse di Chibok, nello stato di Borno. Purtroppo il tempo perso non si può recuperare ed ora i miliziani hanno acquisito enorme vantaggio. Uno dei principali critici di Jonathan è l’ex-presidente Olusegun Obasanjo. In una recente intervista Obasanio ha affermato che nessuno sa dove siano state portate le studentesse rapite nemmeno l’esercito anche se è stato dichiarato il contrario.

