dipartimento-salute-mentale-ingressoLa Salute Mentale è da sempre la Ceneretola della sanità italiana, ma nel Viterbese, nonostante i continui solleciti di aiuto, le proteste, gli incontri con le autorità, continua a presentare gravissime carenze, (blocco del turnover, mancata sostituzione del personale in maternità, emergenza estiva con la chiusura del Csm di Vetralla, come accaduto già lo scorso anno, solo per citarne alcune), tanto che il presidente dell’Afesopsit, Vito Ferrante, ha deciso di scrivere una lettera al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin per chiedere un incontro, lettera inviata anche,  per opportuna conoscenza, al presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, al presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei Deputati, al presidente della Regione Lazio,al presidente della Commissione Sanità della Regione Lazio, alla Consulta regionale per la salute mentale del Lazio, al direttore generale della Asl di Viterbo, al direttore amministrativo della Asl di Viterbo, al direttore sanitario della Asl di Viterbo, al direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl di Viterbo ed alla Consulta dipartimentale per la salute mentale della Asl di Viterbo.  “La situazione non fa che peggiorare – spiega Vito Ferrante – e dopo aver aspettato un pò di tempo abbiamo deciso di scrivere al ministro. Vorremmo che fossimo ricevuti almeno dal sottosegretario per parlare delle gravi criticità in cui versano i nostri servizi.  In settimana avremo anche un incontro con la dott.ssa Patrizia Chierchini, direttore sanitario della Asl.  Speriamo di riuscire ad ottenere qualche risposta positiva”. Di seguito la lettera inviata da Ferrante al ministro della Salute: ” Oggetto: richiesta di incontro al fine di portarLa a conoscenza di alcuni elementi salienti della grave situazione dell’assistenza psichiatrica nella provincia di Viterbo ed al fine di illustrarLe alcune proposte di intervento per sostenere e potenziare il servizio pubblico e garantire il diritto all’assistenza.

Gentile Ministra,
in sigla: Afesopsit) opera da oltre venti anni nel territorio provinciale di Viterbo.  che dovrebbe invece essere considerevolmente potenziata per garantire solidarietà e diritti a chi ne ha più bisogno. assistenza, aiutare le persone e le famiglie in difficoltà, sostenere i servizi pubblici.  incontro, segnaliamo qui in particolare con viva preoccupazione:

– la carenza di personale nei servizi pubblici di salute mentale: personale assolutamente indispensabile per garantirne l’efficace operatività;

– con specifico riferimento alla pediatria la mancanza nell’Alto Lazio di quanto previsto nel documento regionale relativo alla “Emergenza psichiatrica in età evolutiva” al fine di garantire una adeguata assistenza specifica;

– l’esigenza di un adeguato indispensabile impegno a tutela dei diritti umani delle persone sottoposte a trattamenti sanitari (ed in particolare l’esigenza di evitare le contenzioni ed ogni forma di lesione della dignità personale);

– l’assoluta necessità di un maggior impegno nella prevenzione come anche nella formazione.

Per altre specifiche criticità e proposte rinviamo ai vari documenti prodotti dalla nostra associazione e dalla Consulta citata, documenti che saremo lieti di metterLe a disposizione.

Sollecitiamo quindi un adeguato impegno istituzionale a sostegno dei servizi pubblici ed interventi specifici per affrontare tempestivamente le principali criticità.  Ritenendo necessario sollecitare l’attenzione del Ministero della Salute, e conseguentemente un impegno istituzionale al massimo livello per gli interventi assolutamente necessari, con questa lettera Le chiediamo di poterLa incontrare per metterLe a disposizione informazioni, documentazione e proposte, e per sollecitare un Suo intervento nelle forme previste dalle vigenti disposizioni normative.  Ci sarebbe assai grato che questo incontro potesse svolgersi entro il corrente mese di maggio in considerazione del fatto che approssimandosi l’estate e con essa la stagione delle ferie anche del personale dei servizi, vorremmo evitare che accadesse che servizi pubblici che sono già in sofferenza per carenza di personale si possano trovare nel prossimo periodo con organici a tal punto insufficienti da comprometterne l’attività. La sofferenza umana e il disagio psichico richiedono che i servizi pubblici preposti all’assistenza funzionino pienamente in tutte le stagioni ed a tal fine occorre predisporre per tempo i provvedimenti adeguati per evitare vuoti che avrebbero conseguenze dolorose e fin drammatiche per gli utenti.
Confidando che questa richiesta di incontro possa essere accolta, e restando in attesa di un cortese e tempestivo cenno di riscontro, voglia gradire distinti saluti.
Vito Ferrante, presidente dell’Afesopsit (Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia)”.

Wanda Cherubini