Municipio_Afragola  «Il regolamento sui beni confiscati alla camorra è una conquista importante che affianca l’attività delle forze dell’ordine, confermando valori non proclamati, ma praticati della legalità e del rispetto della legge». Con queste parole il Sindaco di Afragola, On. Domenico Tuccillo, ha salutato l’approvazione all’unanimità, questa mattina in Consiglio comunale, del regolamento per la gestione dei beni confiscati. «Tra i primi comuni in Campania, Afragola si dota di un regolamento vero e proprio che servirà a procedere celermente all’affidamento dei beni sottratti alla criminalità per iniziative di utilità sociale. E venerdì, a partire dalle 18.30, celebreremo il risultato di questo impegno con Libera in una serata di musica e dibattito nell’ex masseria confiscata al clan Magliulo, liberata due volte da un’occupazione abusiva dai caschi bianchi del Comune». L’apertura ai cittadini del pescheto confiscato al clan è stata promossa dagli Assessorati all’Ambiente e alla Polizia locale retti rispettivamente da Salvatore Iavarone e Alessandro Salzano, e organizzata insieme al presidio afragolese di Libera Associazioni nomi e numeri contro le mafie «Gerardo D’Arminio». All’evento intitolato «Ripartiamo dal bene» parteciperà il Sostituto procuratore Giovanni Corona, i rappresentanti della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, il Comandante della Polizia locale Luigi Maiello e il Corpo forestale. Sono previsti gli interventi di don Tonino Palmese di Libera e Giuliano Ciano della Nco, Nuova cooperazione organizzata, un concerto di musica rap e la partecipazione delle associazioni di Protezione civile, Croce Rossa, Guardia Ambientale e Sos Impresa.

Scheda riepilogativa del bene confiscato

“EX MASSERIA MAGLIULO”. LOCALITA’ CANTARIELLO

Descrizione: Terreno (con casa colonica) trasferito a patrimonio indisponibile del Comune per finalità sociali in particolare per essere assegnato a cooperative di giovani da inserire nel mondo del lavoro. Estremi decreto confisca: Confiscato a Magliulo Vincenzo con decreto n. 106/91 R.G. M.P. n.442/92 Reg. Dec. Emesso dal Tribunale di Napoli- Sezione Misure di Prevenzione- in data 9-19/12/1992 confermato con decreto n.208/96 della Corte d’Appello di Napoli – Sezione VIII Penale – il 4-23/07/1996 e divenuto definitivo in data 3/06/1997 a seguito di sentenza della Corte di Cassazione. Estremi provvedimento di destinazione: Agenzia del Demanio – Vice Direzione – Direzione Beni Confiscati, per essere trasferito nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, al patrimonio indisponibile del Comune di Afragola per finalità sociali, in particolare per essere assegnato a cooperative di giovani da inserire nel mondo del lavoro.  Breve storia recente: nel 2003 il bene è consegnato al Comune di Afragola che nel 2004 lo affida in gestione ad un’associazione, ma l’assegnazione viene ritirata quando il presidente di quest’ultima viene arrestato perché “accusato in concorso con altri di associazione per delinquere, concussione e falso” dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condannato (in primo grado) a 12 mesi di reclusione. Il bene, a questo punto abbandonato a se stesso viene occupato abusivamente da altri (non aventi titolo) e coltivato a scopo di lucro. Con l’insediamento della nuova amministrazione in due distinte operazioni, a marzo e a metà giugno il Comandante della Polizia Municipale dott. Luigi Maiello conduce al sequestro di trattori, camion e altri strumenti di lavoro. Infine viene sequestrata anche una parte del raccolto distribuita gratuitamente poche settimane fa a parrocchie, mense, associazioni del territorio e in piazza, alla cittadinanza.