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Gerusalemme – 26 luglio – Dopo la convulsa giornata di ieri e i frenetici incontri per cercare di trovare un accordo per un cessate il fuoco, nella tarda serata di venerdì è arrivato l’ok di Israele, per il momento soltanto per una tregua di 12 ore, che è iniziata proprio questa mattina alle ore 8. E’ stata comunque una notte di razzi per le città israeliane al confine con Gaza: intorno alle 2 sono suonate le sirene nella zona di Ashkelon; 30 minuti dopo l’Idf comunicava che i razzi sparati erano stati tre e tutti neutralizzati dal sistema anti-missilistico Iron Dome. Poi intorno alle 5 del mattino altre città del sud hanno subìto nuovi attacchi fortunatamente senza conseguenze per la popolazione. Due soldati israeliani invece sono morti nei combattimenti a Gaza durante la notte.  L`ultimo razzo contro Israele è stato lanciato pochi minuti dopo le otto ora locale, quando  la tregua era appena iniziata. La zona presa di mira è quella di Eshkol; il razzo è finito in una zona disabitata, senza creare danni. Ora sembra che nessun altro lancio da parte di Hamas sia stato effettuato a tregua in corso.
Neppure la notte di Gaza è stata tranquilla
Fonti palestinesi hanno comunicato che a cavallo della mezzanotte tra venerdì e sabato le forze dell’IDF di stanza a Beit Hanoun nel nord della Striscia di Gaza hanno continuato a bombardare un ospedale. Nella struttura ci sarebbero state almeno 60 persone, alcune delle quali sono rimaste contuse.
Aperto il corridoio umanitario per portare viveri e farmaci, ma soprattutto soccorso ai feriti, è iniziato il recupero e la ricerca sotto le macerie di eventuali corpi: 
sono almeno 35 i palestinesi estratti dalle macerie in diverse località della Striscia di Gaza come ha riferito la tv satellitare al-Jazeera. Il bilancio delle perdite di vite umane è sempre più pesante: sono oltre mille i morti palestinesi dall`inizio dell`offensiva militare israeliana contro la Striscia di Gaza. Le persone ferite sono oltre 6mila. Secondo l`Unicef tra le vittime vi sarebbero almeno 192 bambini. 37 i soldati della Stella di David uccisi.
Mentre a Parigi sono iniziati gli incontri proprio questa mattina tra il segretario di Stato Usa John Kerry e i ministri degli Esteri di vari paesi per discutere del cessate il fuoco a Gaza,  il quotidiano in arabo Asharq al-Awsat che ha la sede a Londra, ha riferito che Hamas potrebbe accettare il piano proposto dagli Usa. Una mossa, questa di Hamas, per cercare di isolare il governo israeliano che ieri sera ha sostanzialmente detto no alla ventilata bozza Kerry sul cessate il fuoco.
La tregua di 12 ore sembra reggere, ma la fine di questo ennesimo conflitto tra le parti e ancora ben lontano dal concludersi. 

GB