via marconi afte2rLa novità assoluta di quest’anno del 6° trasporto della Macchina di S. Rosa “Ali di luce” del 3 settembre è nel percorso aggiuntivo di 400 metri che i facchini eseguiranno da piazza del Teatro fino a  via Marconi, posizionando la Macchina nell’unico slargo possibile, quello di piazza della Repubblica, dove c’è il monumento ai Facchini dell’artista Paternesi. Un’ aggiunta al tradizionale percorso chiesta ai facchini per celebrare l’ambito riconoscimento Unesco della Macchina di Santa Rosa come bene immateriale dell’umanità, ricevuto lo scorso dicembre a Baku, dopo aver gareggiato nella rete delle grandi Macchine a spalla. Ma, oltre alla sforzo fisico in più che avranno sostenere il 3 settembre i facchini, trovandosi anche a svolgere un movimento per loro inconsueto, ovvero  fare la girata praticamente da fermi, il percorso aggiuntivo comporta dei costi ulteriori per il Comune, tra cui anche lo spostamento di fioriere e piante che fino a qualche giorno fa adornavano il tanto discusso boulevard.  Se prima via Marconi appariva, come si vede dalle foto scattate poco tempo fa, ricca di vegetazione, ora, per necessità, sono sparite fioriere e piante nel punto in cui la Macchina di Santa Rosa dovrà eseguire la girata e sostare.  Come tutte le novità, i commenti si sprecano in questi giorni e sono contrastanti tra chi ritiene l’aggiunta al percorso un bene per la città  e per i cittadini, che così potranno ammirare la Macchina anche da piazza del Sacrario (cosa che è accaduta un’unica volta nel lontano 1952, quando la Macchina fu portata dai facchini fino al Sacrario, ndr.) e coloro che, invece, non vedono l’utilità di spendere soldi per aggiungere 400 metri di percorso alla Macchina, togliendo anche piante e fioriere e lasciando così via Marconi decisamente più spoglia rispetto a prima. Chi ha ragione? Intanto  aspettiamo la sera del 3 settembre e poi si vedrà..

Wanda Cherubini