16 Agosto: mancano due giorni per le riprese al Cairo dei colloqui indiretti tra Israele e Hamas, ma le distanze rimangono incolmabili. Israele rilascia 3 prigionieri arrestati a Gaza. Manifestazione a Tel Aviv dei pacifisti israeliani che chiedono un accordo di pace con i palestinesi. La delegazione palestinese al Cairo non è soddisfatta delle offerte sul campo per raggiungere una tregua più duratura ed ha minacciato lo Stato della Stella di David: “Ho accetta nostre richieste o affronterà una lunga e dura guerra. Onu: 425 mila gli sfollati a Gaza, oltre 1900 i morti palestinesi e 67 israeliani
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Attraverso Twitter Hamas fa sapere che la tregua è prorogata di altre 72 ore ieri sera 13 agosto. Ma arrivano in territorio israeliano dei razzi di cui Hamas disconosce la paternità. E’ vero caos in Medio Oriente. Israele rompe gli indugi e nei fatti cancella la prosecuzione della tregua: bombardati obiettivi a Gaza 40 minuti dopo mezzanotte in risposta a continuo lancio di razzi dalla striscia. Israele era pronta alla prosecuzione, ma il mancato rispetto della tregua precedente da parte di Hamas, ha fatto cambiare rotta all’esecutivo di Tel Aviv. Dopo i raid Israele per bocca di un funzionario del governo, fa sapere che la proroga della tregua di 5 giorni è accettata e che gli attacchi israeliani erano soltanto una risposta ai lanci di Hamas. Notte convulsa, tra razzi e proclami, allarmi veri e falsi, ma ora la tregua sembra reggere.
Alle 17 si riunirà il Gabinetto di Sicurezza israeliano per discutere sulle trattative per arrivare a un cessate il fuoco duraturo. Anche le delegazioni palestinesi, tra le varie anime che la compongono, si riuniranno per decidere un testo comune da presentare al Cairo, lunedì prossimo.
15 agosto. Si lavora alacremente per cercare di portare a un compromesso le parti in conflitto. Lunedì prossimo giornata decisiva.

Tel Aviv 13 agosto – Sta per scadere la tregua di 72 e già iniziano nuovamente a risuonare le armi in Palestina. Mancavano meno di due ore alla fine del cessate il fuoco, ma Hamas ha deciso di accorciare i tempi e infatti sono arrivati i primi allarmi nelle città a sud di Israele. E come sempre, dopo il suono delle sirene, arrivano i razzi appena 45 secondi dopo. Le città bersaglio sono Ashkelon, Shafir, Lakhish e Yoav. A Shaar Hanegev un razzo sparato dalle brigate Ezzedin al–Qassam, braccio armato di Hamas, è finito in aperta campagna. Si ricomincia dunque senza che alcun passo avanti sia stato fatto nei colloqui al Cairo. Israele con la sua delegazione è già partita dalla capitale egiziana e sta facendo rientro a Tel Aviv. Il fallimento non soltanto dei negoziati, ma anche del proseguimento della tregua per altre 72 ore, è il misero risultato di questi giorni in Egitto. Posizioni troppo distanti perchè la pace possa avere la meglio sulla guerra e dunque i civili palestinesi e quelli israeliani, da questo momento ricominceranno a vivere nel terrore. Siamo di fronte all’ennesima notte di fuoco, alla nuova oscurità squarciata dai lampi dei razzi e della conseguente risposta dell’aviazione israeliana. Con un piccolo particolare: ora il conflitto si farà ancora più duro e sarà difficile dare spazio ancora alla diplomazia, almeno nel breve. Ora si attende la nuova conta dei morti che come un rosario viene sciorinato ogni giorno di conflitto. Israele ha schierato i suoi militari, richiamando altri riservisti, lungo il confine con la striscia di Gaza: ora il rischio è che gli ordini impartiti ai militari della Stella di David, prevedano un nuovo ingresso via terra nel territorio palestinese, per fare “pulizia” totale del nemico giurato. Sarà un ferragosto di sangue in quella terra chiamata Santa, che invece è sempre un inferno.
GB
ULTIMA ORA 16 agosto
Le offerte fatte alla delegazione palestinese al Cairo non soddisfano le aspirazioni del popolo. Lo ha detto Osama Hamdan, rappresentante di Hamas per gli affari esteri, sollevando dubbi circa la possibilità di raggiungere una tregua duratura con Israele. Hamdan ha postato un testo sulla sua pagina ufficiale di Facebook: “Israele deve accettare le richieste del popolo palestinese o affrontare una lunga guerra.”
Israele ha lanciato la sua campagna militare l’8 luglio per interrompere il continuo lancio di razzi di Hamas da Gaza verso il territorio ebraico. Le Nazioni Unite hanno comunicato che 425.000 degli 1,8 milioni di abitanti di Gaza sono sfollati a causa della guerra; i morti sono più di 1.900 palestinesi e 67 israeliani. (Haaretz)
2mila manifestanti pacifisti a Tel Aviv
Più di 2mila persone hanno manifestato questa sera a piazza Rabin a Tel Aviv per chiedere un accordo di pace con i palestinesi. Lo riferisce il sito Ynetnews, secondo il quale alla manifestazione è intervenuto anche lo scrittore David Grossman. La dimostrazione è stata organizzata dai partiti di sinistra Meretz e Hadash, oltre che dal movimento Peace Now.
Rimangono incolmabili le distanze tra Hamas e Israele. Per alcuni esponenti di Hamas e Jihad Islamica le proposte ricevute dai negoziatori palestinesi durante i colloqui indiretti al Cairo con gli israeliani per un accordo per un cessate il fuoco permanente non soddisfano le richieste avanzate. E` quanto si legge sul sito di notizie Ynet, che cita la radio israeliana alla vigilia della prevista ripresa dei colloqui indiretti nella capitale egiziana.
Israele rilascia 3 prigionieri arrestati a Gaza
“Israele rilascia tre prigionieri che erano stati arrestati dalle Forze di Difesa durante l`invasione via terra nell`ambito dell`Operazione confine protettivo nella Striscia di Gaza”. Lo riferisce Army Radio, ripresa dal `Times of Israel`, senza fornire dettagli sulle loro identità .
14 agosto
18:20 La delegazione di Hamas al Cairo non firmerà un accordo che non soddisfa “pienamente“ le richieste del popolo palestinese. Lo ha dichiarato il numero due dell`ufficio politico del movimento palestinese, Moussa Abu Marzuk, che in un`intervista al sito di informazioni al-Resala ha detto che il raggiungimento di un cessate il fuoco definitivo nei prossimi cinque giorni di tregua “è possibile, ma non può essere garantito per la continua intransigenza di Israele“.
Curiosa affermazione, visto che l’intransigenza sta esattamente in entrambe le parti, motivo per il quale non ci sono passi avanti nel negoziato.
17:00 E` iniziata la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano.Si parlerà dell`operazione Confine protettivo a Gaza e della “crisi nei rapporti fra Stati Uniti e Israele”. La riunione si apre mentre è in vigore da oggi un nuovo cessate il fuoco di cinque giorni per permettere la prosecuzione dei negoziati indiretti al Cairo fra Israele e fazioni palestinesi. (Haaretz)
12:30 (Haaretz) La delegazione palestinese al Cairo inizierà delle consultazioni interne con le varie leadership palestinesi, nel tentativo di mettere a punto il testo della propria posizione prima di tornare ai colloqui lLunedì prossimo.
10:30 Il gabinetto di sicurezza israeliano è stato convocato per oggi pomeriggio alle 17 (le 16 in Italia) per discutere delle trattative per una tregua a lungo termine con Hamas, dopo l`attuale prolungamento del cessate il fuoco.
02:00 – 07:00 Si sono susseguiti gli allarmi nella notte delle città israeliane, ma nessun razzo è finito sul territorio ebraico. Al Momento la tregua sembra reggere
01:15 L‘ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, subito dopo la mezzanotte ha informato i ministri di gabinetto di sicurezza che Israele ha accettato di estendere il cessate il fuoco a Gaza per cinque giorni. Alti funzionari a Gerusalemme dichiarano che Israele è in attesa di vedere se Hamas osserverà la tregua dopo la rappresaglia dell’IDF al lancio di razzi nella serata.
01:00 Funzionari del governo di Tel Aviv chiariscono la posizione di Israele: l’esecutivo della Stella di David aveva accettato la proroga del prolungamento del cessate il fuoco, ma mentre si apprestavano a comunicarlo, sono arrivati i primi razzi di Hamas su Israele (dopo le 22 ora israeliana, circa due ore prima della scadenza del vecchio cessate il fuoco). Da qui la decisione di cancellare la proroga e rispondere con la forza alla mancata conferma nei fatti di Hamas.
00:44 Arriva il no nei fatti alla proroga del cessate il fuoco da parte israeliana. L’esercito israeliano ha iniziato a colpire obiettivi a Gaza in risposta al lancio di razzi su Israele, dice l’IDF. “L’IDF era preparata per questa possibilità, ed è determinata a continuare a mantenere la sicurezza dei cittadini dello Stato di Israele”, ha detto l’esercito in un comunicato. (Haaretz)
00:38 Il mondo con il fiato sospeso per la prosecuzione o meno da parte di Israele del cessate il fuoco per altri 5 giorni. Non c’è ancora chiarezza su quali siano le intenzioni di Israele, anche in virtù del fatto che dalla striscia di Gaza si susseguono i lanci di razzi sul territorio ebraico. Su questo specifico punto l’esecutivo di Netanyahu non ha ancora ufficialmente preso una decisione chiara, limpida e inequivocabile.
00:30 (Haaretz) Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Moshe Yaalon hanno ordinato all’esercito di rispondere alla violazione di Hamas del cessate il fuoco. La comunicazione arriva da un funzionario dell’esecutivo di Tel Aviv. L’ordine pare sia comunque arrivato prima della mezzanotte, quando sono partiti, intorno alle 22 di ieri i primi razzi, ma non è ancora chiaro se l’estensione ci sarà, visto che non si segnalano raid della Stella di David
00:10 Surreale: Egitto, palestinesi e perfino gli Stati Uniti confermano cessate il fuoco prorogato per altri 5 giorni, ma il Premier Netanyhau rimane in silenzio e non comunica se è reale la prosecuzione della tregua o smentita.
23:55 Suonano le sirene in alcune zone del sud di Israele e questo dopo l’annuncio dell’estensione della tregua.
23:50 – (Haaretz) – Dal Cairo l’inviato palestinese fa sapere che la tregua è prorogata di 5 giorni. I ministri del governo israeliano fanno sapere di non avere alcuna notizia dal premier israeliano di tale prosecuzione della tregua.
23:38 – Un funzionario di Hamas inviato palestinese al Cairo, Izzat al-Rishq, ha dichiarato su Twitter: “Il cessate il fuoco è stato prorogato di 72 ore supplementari al fine di proseguire le discussioni.” Anche dall’Egitto confermano accordo, ma sul suolo israeliano suona ancora adesso l’allarme per lancio di razzi nella zona di Eshkol.
Al momento, non c’è alcuna conferma ufficiale israeliana.

