Da 30 anni il cinema è orfano di Francois Truffaut: se ne andava il 21 ottobre 1984. E con il film d`esordio – “follemente ambizioso e follemente sincero“ – di un giovanissimo e cinefilissimo autore, la Cineteca di Bologna inaugura la nuova stagione del suo progetto distributivo Il Cinema Ritrovato. Al cinema, per portare in sala i classici restaurati, sostenuto quest`anno dal main sponsor Gruppo Unipol. Se Jean-Luc Godard ha fatto della Nouvelle Vague qualcosa di travolgente, Francois Truffaut l`ha destinata all`eternità : “Con I 400 colpi, Francois Truffaut entra nel cinema francese moderno come nel collegio della nostra infanzia“, queste le parole dello stesso Godard. “Ragazzi umiliati di Bernanos. Ragazzi al potere di Vitrac. Ragazzi terribili di Melville-Cocteau. E ragazzi di Vigo, ragazzi di Rossellini, insomma ragazzi di Truffaut, espressione che passerà dopo l`uscita del film nel linguaggio comune. Si dir presto i ragazzi di Truffaut come si dice i lancieri del Bengala, i guastafeste, i re della mafia, gli assi del volante, o anche, per dirla in due parole, i drogati del cinema“.
(Adnkronos/Cinematografo.it)

