srosaDebutto più che positivo per “Astro di rose”, la Macchina di Santa Rosa del quartiere Santa Barbara alla sua prima uscita per le vie cittadine. Molta l’attesa nel vedere sfilare la nuova Macchina, una costruzione di 9 metri e 70, ideata e voluta da Mirko Fraccaro, che ha realizzato questa sera il sogno di molti bambini del quartiere, desiderosi di mostrare il loro affetto per la Santa bambina, portando sulle  spalle il peso della Macchina a Lei dedicata. Prima del trasporto un bravissimo facchino, Christian, ha cantato “Rosa vive con noi”, facendo emozionare ancora di più i numerosi presenti. Ha preso, quindi, la parola don Claudio, il parroco di Santa Barbara, che ha parlato di una “giornata storica” per il quartiere. E’ spettato, quindi, al presidente del Sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini salutare i facchini. “Grazie per l’onore che mi avete fatto chiamandomi oggi con voi – ha esordito – Ai giovani facchini di Santa Barbara dico  di rendere onore alla divisa che indossate per la prima volta. Voi siete il futuro del Sodalizio insieme ai facchini del Pilastro e del centro storico. Non perdete però mai di vista l’obiettivo principale dell’evento: portare in trionfo Santa Rosa. Buon trasporto!”.  E’ stata, quindi, la volta del capofacchino Sandro Rossi, cha ha affermato: “E’ un privilegio  essere qui  di fronte a questi bambini vestiti di bianco. E’ una sensazione bellissima. Si fa tutto questo per Santa Rosa e tutto questo non ci sarebbe senza di Lei. Così dovrà continuare questa tradizione nei secoli perché la fede che ci lega a questa Santa sta nel nostro Dna”. Parole propositive anche per il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, che ha detto: “Credo che un quartiere abbia bisogno di vitalità e tanta vivacità. Ringrazio per questa Macchina fatta con i giovani e gli artigiani del quartiere”. Il primo cittadino ha poi ricordato come il trasporto di S. Rosa conta ormai 350 anni. “Questo è il primo anno di un nuovo corso che si identifica con la forza di un quartiere che vuole avere la dignità che si merita”. Michelini ha poi posto l’accento sull’importanza dei quartieri periferici come quello di Santa Barbara. “I quartieri periferici devono essere parte integrante della città, devono rappresentare la vita della città stessa. I giovani – ha concluso il sindaco – ed i quartieri sono l’essenza della città. Buona Santa Rosa a tutti!”.  Non poteva, quindi, mancare la benedizione del Vescovo Lino Fumagalli, che ha chiesto però prima scusa al presidente del Sodalizio Mecarini, in quanto seppur la Macchina di S. Rosa “sia qualcosa di meraviglioso”, le “minimacchine ed i minifacchini sono qualcosa di altrettanto bello” ed ha aggiunto: “Mi permetto di dire ancora più bello”. E gli applausi scroscianti dopo questa affermazione del Vescovo non sono di certo mancati.  “Quello che meraviglia è vedere questa Macchina, alta quasi 10 metri, portata da voi ragazzi generosi, che avete faticato insieme e che siete orgogliosi di portare in trionfo Santa Rosa. Fate ben sperare per il futuro dell’umanità. Grazie veramente, il vostro impegno è motivo di speranza in più per il futuro. Buon trasporto nel nome del Signore e sotto la protezione di Santa Rosa”. Dopo la benedizione, il capofacchino Mirko Fraccaro ha ringraziato Massimo Mecarini per il dono degli scudetti offerti ai giovani facchini ed ha poi cominciato a chiamare sotto la Macchina i suoi ragazzi, emozionati, gioiosi e desiderosi di portare “Astro di rose” in onore della Santa Patrona. Ed al grido di “Sollevate e fermi”, “Astro di rose” ha lasciato il terreno, volando sulle piccole, ma robuste spalle dei giovani facchini, che con tanto sudore, ma altrettanta volontà di farcela, sono riusciti a compiere il lungo percorso di 1 chilometro e 200 metri fino a raggiungere la chiesa di Santa Barbara, dove hanno potuto riabbracciare parenti ed amici , visibilmente emozionati  e felici.

Wanda Cherubini