Jihadisti dello Stato Islamico si sono recati dalla Siria e dall`Iraq in Messico, dove sono pronti ad attraversare il confine per lanciare degli attacchi con autobomba sul territorio statunitense. E` questo l`allarme lanciato da diversi esponenti repubblicani che definiscono la minaccia `imminente`, tanto che, sostengono, le forze di sicurezza federali avrebbero innalzato il livello di allerta e le basi militari americane vicino al confine avrebbero rafforzato le misure di sicurezza.
Scettico il democratico O’Rouke: “Nel nostro paese spesso si proiettano tutte le paure sul confine – afferma O`Rouke, deputato democratico eletto a El Paso, sul confine tra Texas e Messico – prima era l`Iran e al Qaeda, ora è l`Is. Corrono alla conclusione che l`invasione sia imminente, ma questa non avviene mai”. Negli anni scorsi la minaccia era stata ventilata da Rick Perry e Mitt Romney che, durante la campagna presidenziale del 2012, avevano detto che Hamas e Hezbollah erano, insieme all`Iran, attive in Messico con l`obiettivo di colpire da lì gli Stati Uniti.

