Importante appuntamento questa mattina presso il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo. Due i motivi: il primo, la benemerenza formale data dal Prefetto Antonella Scolamiero alla squadra dei Vigili del Fuoco di Civita Castellana che una settimana fa ha tratto in salvo una famiglia di tre persone, padre e due figli, dal crollo di una palazzina di Corchiano; il secondo motivo la proposta di una verifica del piano provinciale emergenza neve per fare in modo che i Comuni si trovino pronti ad affrontare nel migliore dei modi questa calamità. Il Prefetto Scolamiero ha speso parole di stima e gratitudine per il lavoro che giornalmente svolgono i vigili del fuoco, non nascondendo una sua predilezione per loro, data anche dal fatto, come spiegato dalla stessa, la sua carriera è niziata proprio all’interno di questo corpo. L’intervento di una settimana fa dei Vigili del Fuoco di Civita Castellana è uno dei tanti esempi per il Prefetto delle grandi capacità professionali dei pompieri. Il caposquadra Renzo Salvati con i suoi uomini, Franco Figliaccioni, Marco Olivari e Valter Cecchini, erano stati chiamati in serata da una famiglia di Corchiano per delle infiltrazioni d’acqua. “Poteva sembrare una delle tante chiamate di ruotine – ha spiegato ieri il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Ennio Aquilino – in realtà il caposquadra, giunto sul posto insieme agli altri vigili, si è reso conto della gravità della situazione, allertando tutti gli organi preposti”. “Ci siamo resi conto dell’emergenza, soprattutto dalle crepe sui muri del bagno e della camera e dalle infiltrazioni d’acqua – ha spiegato il caposquadra Salvati – Abbiamo così fatto evacuare la famiglia, allertando il sindaco per trovare loro un alloggio. Dopo una mezz’ora circa dal termine del nostro intervento, cinque minuti dopo che eravamo rientrati in caserma, ci hanno comunicato che lo stabile era crollato. Li abbiamo, quindi, salvati da morte certa ed anche noi abbiamo rischiato di rimanere sotto le macerie”. “Ringrazio la squadra per l’ottimo lavoro – ha aggiunto il comandante Aquilino. L’unica difesa che noi abbiamo è la nostra professionalità e la capacità di leggere in anticipo le situazioni. Hanno salvato tre vite”. “Complimenti al caposquadra ed ai suoi uomini che ancora una volta hanno dato conferma di come i Vigili del Fuoco lavorino con la testa e con il cuore – ha affermato il Prefetto Scolamiero – Ho scritto una lettera al ministero dell’Interno ed al Capo Dipartimento e so che anche il sindaco di Corchiano ha scritto una bellissima lettera in cui ha chiesto un encomio per questi vigili. Complimenti e grazie anche da parte del Dicastero”. Subito dopo il prefetto Scolamiero ha annunciato un’importante iniziativa presa di concerto con l’attuale comandante Aquilino. “Mi sono resa conto della vulnerabilità del nostro territorio, anche di fronte a fenomeni atmosferici non particolarmente violenti. Abbiamo i piani di protezione civile ed alcuni Comuni li hanno già adottati come per il rischio neve e rischi idrogeologici, ma più del 30% dei Comuni risultano ancora non averne ed alcuni di questi sono anche datati nel tempo o sbrigativi. Per tali ragioni abbiamo affrontato prima con il Comandante Tornatore ed ora con il Comandante Aquilino la problematica e siamo giunti alla proposta che ora vi illustrerà il comandante”. Forte della sua esperienza in materia di emergenze il comandante Aquilino ha spiegato come partirà a breve una verifica del piano provinciale emergenza neve con un’esercitazione a costo zero. “Contatteremo i vari Comuni – ha precisato – dando un’emergenza fittizia e capiremo se rispetto a quanto pianificato siano state messe a punto tutte quelle questioni che vanno affrontate. Daremo le pagelle, in sostanza per capire dove ci possiamo aspettare più problemi e, quindi, utlizzare al meglio le risorse che lo Stato ci mette a disposizone e che sono sempre più esigue. Il piano neve è anche consultabile sul nostro sito Internet”. Aquilino ha, quindi, ricordato come proprio il piano neve sia stato utilissimo a Grosseto per affrontare un altro tipo di emergenza, quella della nave Concordia. “Dissi al prefetto Rinaldi di prendere il piano neve perché lì vi erano elencati tutti i mezzi di trasporto, gli indirizzi, le strutture ricettive e così in 24 ore siamo riusciti a prendere 4 mila naufraghi di nazionalità differenti ed a portarli o in albergo o a casa. Lavorare, quindi, su questi piani significa avere maggiore efficacia e contenere al contempo la spesa”. “Speriamo che qualche Comune che non vuole essere ultimo nelle pagelle – ha concluso il Prefetto – si attrezzi in qualche modo. Dobbiamo iniziare ad essere un Paese che pensa anche nelle piccole cose”.

