Ferma protesta dei Patronati contro i tagli previsti nella legge di stabilità. Anche Viterbo, questa mattina, si è unita alla manifestazione nazionale, con un presidio con volantinaggio e raccolta firme in piazza dei Caduti. “Così facendo – spiega Fortunato Mannino della Cisl – vogliamo sensibilizzare la popolazione su questo problema, visto che i tagli ai Patronati mettono a rischio circa 10mila posti di lavoro e creeranno problemi anche ai cittadini che usufruiscono gratuitamente dei servizi degli stessi, quali pensionati, invalidi, donne in maternità. Non vorrei che questo tipo di politca – prosegue Mannino – sia un regalo ai professionisti. Per non parlare poi dei grossi disagi che creerebbe all’Inps, con lunghissime file agli sportelli, mettendo in difficoltà il front- office che si troverebbe a gestire il triplo del lavoro attualmente svolto. Quindi, con questo evento di oggi chiediamo che la norma ai tagli dei Patronati venga stralciata. Finora la gente vedo che ha risposto bene al nostro messaggio, firmando la nostra petizione”. Mannino ringrazia poi l’on. Mazzoli, che ha presentato una lettera in Regione con oltre 100 firme di parlamentari di ogni schieramento politico contro questi tagli ai patronati. La raccolta di firme è inziatita dallo scorso 29 ottobre e proseguirà presso i Patronati. “Questa misura del Governo, se confermata – ribadiscono Augusto Lorenzini delle Acli Viterbo, Raffaele Amato dell’Inas Cisl Viterbo, Marilena Andreini dell’Inca Cgil Viterbo e Ilaria Palese dell’Ital Uil Viterbo – cancellerà il diritto di ogni persona ad avere l’assistenza previdenziale e socio-assistenziale gratuita garantita da questi istituti”. La norma del Governo prevede una riduzione di 150 milioni di euro al fondo Patronati, pari circa al 35% delle risorse complessive ad esso destinate – precisano i rappresentanti di Acli, Inas, Inca e Ital – Per questo motivo la mobilitazione promossa da Acli, Inas, Inca e Ital proseguirà per tutto l’iter parlamentare di approvazione della Legge di Stabilità. Acli, Inas, Inca e Ital ribadiscono che la sottrazione delle risorse al Fondo Patronati, se approvata così com’è, si tradurrebbe in un’altra tassa occulta ai danni delle persone socialmente più deboli costrette, dietro pagamento, a rivolgersi al mercato selvaggio di sedicenti consulenti, che operano senza alcun controllo e senza regole. Il direttore Inas Cisl di Viterbo Raffaele Amato aggiunge: “La gente stamani ci ha dato buone speranze firmando la nostra richiesta. Avremmo raggiunto almeno 500 firme. Ogni sera mandiamo la raccolta delle firme ai minsitri interessati sul loro sito. All’orizzonte non ci sono per il momento altre manifestazioni del genere – conclude Amato – e grazie anche all’aiuto dell’on. Mazzoli speriamo di arrivare allo stralcio di questa norma”.

