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Tripoli, 14 nov.  Il governo libico ad interim ha ammesso che la capitale “Tripoli è al di fuori della legalità” e ha quindi invitato le ambasciate straniere ad adottare le “misure necessarie” per la loro sicurezza. In un comunicato in cui si condannano gli attacchi di ieri contro le ambasciate di Egitto ed Emirati Arabi Uniti, il ministero degli Esteri invita “tutte le missioni diplomatiche della capitale ad adottare le misure necessarie per evitare il ripetersi di tali crimini”, in quanto “Tripoli è prigioniera nelle mani delle milizie armate”.