Altro caso sospetto di meningite all’istituto professionale Colasanti di Civita Castellana, dopo quello che ha stroncato la vita del sedicenne Luca Graziosi di Castel Sant’Elia, alunno del terzo anno dell’istituto Besta di Civita Castellana. Il ragazzo, dopo una febbre altissima, che non passava, è stato ricoverato domenica scorsa in gravi condizioni all’ospedale Andosilla, dove di lì a poco è deceduto. Sarà comunque l’autopsia, prevista per domani, 25 febbraio, ad accertare la causa del decesso. La data dei funerali non è stata ancora fissata. Intanto a Civita è giunta la notizia di un altro caso sospetto di meningite all’istituto professionale Colasanti. Si tratta di una ragazza frequentante la II A dell’Odontotecnico. Il dirigente, Massimo Giuseppe Bonelli, ha diffuso sul sito della scuola il seguente comunicato: Oggetto: chemioprofilassi per meningite. In seguito alla segnalazione da parte della ASL di Viterbo di un caso di sospetta meningite batterica, riferito a una ragazza frequentante l’Istituto Colasanti di Civita Castellana, si comunica quanto segue. A tutti gli alunni frequentanti la II A Odontotecnico e ai docenti della classe è consigliata dalla ASL la chemioprofilassi con l’uso di farmaci come il Ceftriaxone (in singola somministrazione IM: 250 mg per i ragazzi oltre i 12 anni e gli adulti; può essere utilizzato in stato di gravidanza) e la Ciprofloxacin a (500 mg in dose singola per bocca; non consigliata sotto i 18 anni e nelle donne in stato di gravidanza). E’ possibile avere informazioni sui farmaci da utilizzare presso la sede ASL di Civita Castellana, in via Petrarca, numero 0761/592346. A tutti gli alunni dell’istituto e a tutto il personale docente, che può comunque essere venuto a contatto con la ragazza, il dirigente consiglia di consultare i propri medici curanti, per un parere in merito alla necessità o meno della chemioprofilassi nei singoli casi. Sul sito della scuola è anche riportato il comunicato della Asl di Viterbo, indirizzato al dirigente scolastico dell’istituto Besta di Orte ed al sindaco di Civita Castellana, a firma della responsabile del Servizio di Igiene Pubblica, Silvia Aquilani, in cui, tra gli interventi da mettere in atto per prevenire la meningite, c’è scritto che “poichè l’agente eziologico sospetto (meningococco) è estremamente labile, sono del tutto inutili interventi quali disifenzione dei locali o chiusura delle scuole”. Motivazione per la quale il Besta di Civita Castellana non è stato chiuso dopo la morte del giovane Graziosi.

