“Pensavo che il presidente Grasso non avesse bisogno di Sky per rendersi conto di quanto tempo sia trascorso senza che il tema della corruzione sia stato risolto dal Senato, così come pensavo che sapesse che il suo disegno di legge e’ molto diverso da quello predisposto dal relatore di maggioranza e da quanto immaginato negli emendamenti governativi. Eppure gli ho rappresentato puntualmente la situazione, sia per lettera che con interventi in Aula. Forse era distratto”. Lo afferma Nitto Palma, presidente della commissione Giustizia del Senato.

“In ogni caso, il punto -aggiunge- e’ molto semplice. Restano da votare circa 220 emendamenti e, atteso l’ostruzionismo posto in essere da talune forze politiche per protestare contro un governo che da diverso tempo si ostina a non presentare in Commissione l’emendamento sul falso in bilancio, ci vorranno, nella migliore delle ipotesi, circa 6600 minuti (cioè 110 ore) per chiudere il testo. In commissione non c’è contingentamento”.

“L’ostruzionismo, secondo quanto affermato dalle forze politiche, cesserà non appena l’emendamento governativo verrà presentato in Commissione. Come, peraltro, ripetutamente richiesto anche dal Pd. Per sbloccare la situazione sarebbe forse utile, e anche doveroso per il rispetto che il potere esecutivo deve al potere legislativo, che il presidente Grasso esercitasse fino in fondo, e finalmente, la cosiddetta moral suasion. In caso contrario, martedì -conclude Palma- si rischia di andare in Aula senza relatore, con quello che ne potrebbe conseguire in ordine all’ordinato svolgimento dei lavori”.