photo_lr_newsAd Afragola nel napoletano la trasgressione al codice della strada è quotidiana. In particolare in Via Vittorio Emanuele Orlando dove gli automobilisti non vi potrebbero entrare da via Dario Fiore in direzione Via Tripoli, ma pochi non lo fanno. Auto e scooter, si immettono nella via a tutte le ore del giorno. Si tratta di automobilisti che per evitare di fare il giro dell’isolato infrangano, indisturbati, il divieto di accesso posto all’inizio del senso unico. Servirebbero dei controlli da parte della Polizia Municipale, ma finora non si è visto nessuno nonostante che un pedone sia stato anche investito da uno di questi automobilisti trasgressivi. Non ci sono alibi. Nemmeno più quello della segnaletica verticale di divieto mancante. Dopo oltre un anno che era stata abbattuta, circa due settimane fa è stata reinstallata. Nella via poi, la certezza dell’impunità, spinge gli automobilisti a violare ogni divieto possibile. Spesso viene lasciata la propria auto parcheggiata contromano, segno che si è imboccata la via nel senso vietato, e a volte anche divieto di sosta o a ridosso dell’incrocio da ambo i lati della via. Un fatto questo che costituisce, in tutti i casi, una situazione di pericolo in quanto si viene a costituire intralcio alla circolazione e a togliere visibilità. La causa principale di questa anarchia è evidente che è dovuta all’assenza di controlli e sanzioni da parte della Polizia Municipale afragolese. Questo, comporta che tutti continueranno a violare il senso unico e a parcheggiare dove vogliono a discapito degli automobilisti-cittadini onesti. Eppure per ovviare al problema basterebbe veramente poco. Ad esempio istituire nel corso della giornata degli interventi mirati della Polizia Municipale per multare gli automobilisti indisciplinati e dopo un mese di certo si raccoglierebbero degli ottimi risultati. Con un’ora di lavoro al giorno, il Comune di Afragola si ripagherebbe ampiamente dell’impegno straordinario a cui dovrebbe sottoporre i vigili urbani. Sembra una soluzione così semplice ed invece, è praticamente inapplicabile per l’evidente mancanza di volontà a risolvere la questione.

F. P.