mare nostrum migranti Tre scafisti sono stati fermati dalla Squadra mobile e dalla Guardia di finanza di Palermo dopo lo sbarco di mercoledì scorso, quando nel capoluogo siciliano sono approdati a bordo della nave norvegese Siem Pilot circa 900 migranti, soccorsi in acque internazionali. Si tratta di due senegalesi e di un gambiano, che adesso dovranno rispondere di favoreggiamento all’immigrazione clandestina e ingresso illegale nel territorio dello Stato.

Secondo gli investigatori sarebbero stati loro a governare i gommoni e le imbarcazioni di fortuna a bordo dei quali i migranti hanno tentato la traversata, occupandosi anche, di mantenere, “spesso in maniera violenta”, l’ordine a bordo. Ad incastrarli ci sarebbero i filmati e le immagini raccolte a bordo della nave e le testimonianze di alcuni migranti.

“Sono in corso indagini – spiegano gli investigatori della Squadra mobile e della Guardia di finanza – volte a verificare l’eventuale appartenenza dei responsabili a una più ampia e violenta struttura organizzativa criminale, dedita al traffico di esseri umani”. I tre fermati sono stati condotti nel carcere Pagliarelli di Palermo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Investigatori: ‘tragico spaccato sofferenze’

“Un tragico spaccato di prevaricazioni e sofferenze”. È quanto è emerso dalle indagini della Squadra mobile e della Guardia di finanza di Palermo, che hanno fermato tre scafisti, due senegalesi e di un gambiano, in occasione dello sbarco, mercoledì scorso, di circa 900 migranti nel capoluogo siciliano. Violenze patite soprattutto nelle fasi preparatorie del viaggio per raggiungere le coste italiane, spiegano gli investigatori.

Prima la segregazione all’interno di un casolare nell’entroterra di Sabrata, a circa due miglia dalle spiagge. Ammassati in stanze e guardati a vista da vigilanti armati. Poi la traversata in condizioni precarie, ammassati uno sull’altro sui gommoni. “Anche dopo la partenza dalla spiaggia, per 5/6 ore e, comunque, fino all’avvistamento in lontananza della motonave dei soccorsi – dicono gli investigatori -, i gommoni venivano seguiti da altre imbarcazioni con uomini libici armati”.

Un viaggio per il quale ciascun migrante ha versato a trafficanti senza scrupoli tra i 1.200 e i 3.500 euro.