mare nostrum migrantiSette egiziani e un siriano sono stati fermati dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza in occasione dello sbarco di ieri al porto di Palermo della nave Rio Segura inserita nel dispositivo Frontex con a bordo 173 migranti soccorsi in acque internazionali lo scorso 12 maggio. Secondo gli investigatori sarebbero gli scafisti del peschereccio partito giorni fa dalle coste libiche e giunto in acque internazionali dopo aver raccolto diversi gruppi di migranti anche sulle coste egiziane, per un totale di 515 passeggeri di diverse nazionalità subsahariane e mediorientali.

Il peschereccio è stato soccorso dalla motonave spagnola e dalla nave Peluso della Guardia costiera italiana, che ha condotto al porto commerciale di Augusta i restanti 342 migranti. Gli agenti della Squadra mobile in collaborazione con i militari del Gico della Guardia di finanza e il personale del Gruppo interforze contrasto immigrazione clandestina di Siracusa sono riusciti a ricostruire le drammatiche della traversata dalle coste nordafricane fino al Canale di Sicilia dei migranti.

“Il peschereccio, soccorso nel Canale di Sicilia – spiegano gli investigatori -, era solo l’ultimo punto di raccolta di una lunga serie di trasbordi effettuati attraverso piccole imbarcazioni dalle coste africane, nel corso della navigazione, durata oltre dieci giorni”. Dalle testimonianze raccolte, inoltre, è emerso un “tragico spaccato di prevaricazioni e sofferenze” patite dai migranti, soprattutto nel corso della navigazione, durante la quale erano costretti a pagare, agli scafisti, acqua e cibo.

Sono stati raggiunti dal provvedimento di fermo Ahmad Muhammad, 24 anni; Ahmed Ibrahim, 28 anni; Alimohammed, 20 anni; Salah Essaied Saber, 32 anni; Khaled El Omari, 35 anni, siriano; Mahammad Ismail, 33 anni; Mahammad Ahmad Hasan Khalil, 25 anni; e Ahmed Ayman Hassan, 36 anni. Gli otto, indagati per avere, in concorso tra di loro, favorito l’immigrazione clandestina, sono stati condotti al carcere Pagliarelli di Palermo.