elezioni-votoAggiornamento 20-06-2016: Trionfo M5S a Roma e Torino. In base ai dati ufficiali del Viminale, Virginia Raggi è il nuovo sindaco di Roma con il 67,15%, contro il 32,85% di Roberto Giachetti, candidato del centrosinistra.

“Ho chiamato Virginia Raggi per farle i complimenti e un in bocca al lupo” sono state le prime parole di Giachetti.

“Sarò il sindaco di tutti i romani, anche di quelli che non mi hanno votato – ha detto Raggi – perché questo deve fare un sindaco. Riporteremo legalità e trasparenza nelle istituzioni, dopo malgoverno e mafia capitale questi valori non li avevamo più: con noi torneranno centrali”.

TORINO – Chiara Appendino è il nuovo sindaco di Torino con il 54,56%, il candidato del centrosinistra Piero Fassino ha ottenuto il 45,44%.

“E’ giunto il nostro tempo” ha detto Appendino, che ha ricordato con “emozione e entusiasmo il grande cammino” fatto, un cammino “iniziato 5 anni fa quando oltre 20mila torinesi ci hanno permesso di entrare per la prima volta in Comune”. “Ci siamo presentati così come siamo, così come sono – ha aggiunto Appendino che ha ringraziato il sindaco uscente Fassino – Tutti noi siamo Torino, la porta del Comune sarà sempre aperta. Sarò il sindaco di tutti”.

“Mi pare evidente che l’elettorato di centrodestra ha fatto convergenza sull’Appendino. I dati sono inequivocabili, la stessa cosa avviene in tutte le città dove c’è stato un ballottaggio con il Movimento 5 Stelle” ha commentato Fassino.

MILANO – Giuseppe Sala, candidato sindaco per il centrosinistra, ha vinto con il 51,70%, mentre Stefano Parisi, candidato sindaco per il centrodestra, ha ottenuto il 48,30%.

“Ce l’abbiamo fatta!” ha scritto Sala su Facebook. “C’è molta gioia e ancor di più senso di responsabilità – le prime parole ai giornalisti – Da domani riprenderemo il nostro lavoro affinché a Milano possa diventare realtà tutto ciò che abbiamo promesso”.

“Ho appena telefonato a Sala per congratularmi con lui e gli ho detto di fare bene il sindaco – ha dichiarato Parisi, appreso della sconfitta – Non faremo ostruzionismo, ma opposizione costruttiva per il futuro di Milano”. Mentre al Comitato veniva applaudito, ha trovato lo spirito per scherzare: “Capisco il vostro entusiasmo, ma vi devo avvertire che abbiamo perso”.

BOLOGNA – Il sindaco uscente del Pd Virginio Merola è stato riconfermato con il 54,64% mentre la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni ha ottenuto il 45,36%.

“Non è il momento delle polemiche ma di ragionare, c’è però un dato nazionale da cui è innegabile una debolezza del nostro partito. Credo che ci siano le condizioni per riprenderci, è nelle città che si gioca la democrazia del nostro Paese” ha dichiarato Merola. “E’ un voto locale – ha aggiunto – però mi pare evidente che sia un segnale di debolezza del centrosinistra a livello nazionale. Bologna resta saldamente antifascista” e ”spero che da qui cominci il declino di una forza razzista come la Lega”.

NAPOLI – Luigi de Magistris ha vinto con il 66,85%, contro il 33,15% di Gianni Lettieri.

“Ha vinto il popolo napoletano. Non è un voto di protesta, a Napoli ha vinto il voto per la rivoluzione governando – ha commentato de Magistris – Siamo l’unica, vera ed effettiva novità politica di queste elezioni amministrative. Da Napoli parte una grande spinta nel pensare che si possa governare una grande metropoli con le mani pulite”. “Non c’è stato alcun travaso di voti dal Pd o da altri – ha scandito de Magistris – Abbiamo vinto contro il candidato ufficiale governativo del Partito democratico, contro il presidente del Consiglio schierato in campagna elettorale, contro il Movimento cinque stelle, contro Lettieri che ci lavorava da 5 anni, contro Berlusconi, Forza Italia e gran parte dell’informazione che si è schierata contro”.

TRIESTE – Roberto Dipiazza è stato eletto sindaco di Trieste con il 52,63% (44.845 voti). Al ballottaggio, emerge dai dati della Regione Friuli Venezia Giulia, ha superato Roberto Cosolini che ha ricevuto 40.361 voti.

AFFLUENZA – L’affluenza definitiva alle elezioni amministrative si è fermata al 50,54%. E’ quanto si legge sul sito del Viminale. Al primo turno era stata del 59,94%.

23.01 – Dai primi exit poll a Roma Virginia Raggi del Movimento Cinque Stelle è nettamente in vantaggio su Giachetti del Pd: la forbice indica 64-68% per Raggi e 32-36% Giachetti. Anche a Torino il M5S è avanti con la Appendino sul sindaco uscente Fassino: qui c’è stato un netto recupero sul primo turno, l’Appendino infatti ha scavalcato Fassino 50-54% mentre per l’esponente del Pd la forbice è 46-50%. Napoli rimane saldamente nelle mani di De Magistris, così come Bologna per Merola. A Milano è sempre lotta serrata tra Sala (49-53%) e Parisi (47-51%).

19.30 – l’affluenza alle urne per i ballottaggi alle ore 19, secondo la nota diffusa dal Ministero dell’Interno è del 36,56% (al primo turno alla stessa ora aveva votato il 43,72% del totale dei votanti).

Il dato complessivo diffuso dal Viminale fa registrare dunque un calo di ben sette punti percentuali rispetto al primo turno.

L’affluenza è in calo anche a Roma e Napoli. Nella Capitale l’affluenza alle 19 è del 35,25% contro il 40,01% del primo turno. A Milano si registra un’affluenza del 39,40 contro il 47,93% del primo turno. A Torino, alle 19, l’affluenza è del 38,83% contro il 42,01% del 5 giugno scorso. A Napoli affluenza del 26,10% contro il 39,88% del primo turno.

====== La notizia della prima ora

E’ il giorno dei ballottaggi. Seggi aperti per oltre 8 milioni di elettori che decideranno i sindaci, per i prossimi cinque anni, delle più importanti città italiane: da Milano a Roma, passando per Torino, Bologna e Napoli. In totale, sono 126 i comuni in cui si vota.

AFFLUENZA ALLE 12 – Affluenza in leggero calo ai ballottaggi alle ore 12,00. Il dato registrato dal Viminale, relativo a 112 comuni dei 113 rilevati (manca quello di Napoli), si attesta sotto il 15%, al 14,96% a fronte del 16,89% del primo turno alla stessa ora.

A Roma l’affluenza è al 13,28%. I dati diffusi dal Viminale evidenziano un calo di quasi un punto percentuale rispetto all’affluenza al primo turno, che alle 12 si era attestata al 14,12%. A Milano è al 15,93%. Alla stessa ora al primo turno aveva votato il 15,56% degli elettori.

A Torino affluenza al 14,79%. Al primo turno alla stessa ora aveva votato il 14,05%. A Bologna affluenza al 17,78%. Il dato sul turno del ballottaggio risulta in calo rispetto al 19,91% registrato al primo turno.

IL VOTO – Le urne resteranno aperte nella sola giornata di oggi dalle 7 alle 23. La scheda è di colore azzurro ed è divisa in due riquadri dove sono riportati in alto i nomi dei due candidati mentre più in basso ci sono i simboli di tutte le liste che sostengono la sua candidatura. Possono votare tutti i cittadini che ne hanno diritto, anche coloro che non si sono recati alle urne nel primo turno. Non possono votare i diciottenni che hanno compiuto la maggiore età dallo scorso 5 giugno in poi.

LE SFIDE – A Roma la sfida è tra Virginia Raggi, candidata M5S, e il candidato del centrosinistra Roberto Giachetti, sotto di dieci punti. A Milano, la più incerta delle sfide, tra il candidato di centrosinistra Beppe Sala e quello di centrodestra Stefano Parisi. Sono divisi da una manciata di voti.

A Torino, la sfida è tra il sindaco uscente Piero Fassino, a capo della coalizione di centrosinistra, che al primo turno ha ottenuto il 42% dei voti, e la candidata pentastellata Chiara Appendino, ferma al 30%. A Napoli Gianni Lettieri, del centrodestra, ci riprova 5 anni dopo contro Luigi De Magistris, a capo di una larga coalizione di civiche, partiti di sinistra e movimenti sociali. L’ex magistrato al primo turno ha raccolto il 42% dei consensi. A Bologna, la sfida al ballottaggio è tra il sindaco uscente Virginio Merola, di poco sotto al 40%, e la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, al 22%.