Giovedì e venerdì prossimi a Bruxelles i ministri della Difesa della Nato discuteranno sull`opportunità di creare o meno una missione `a lungo termine` per la lotta alla pirateria nel Golfo di Aden e nel acque mare largo della Somalia. La notizia è stata riportata dal quotidiano `El Mundo`. Molto probabilmente l`iniziativa risponde alla recente direttiva approvata dall`Alleanza atlantica che autorizza di fatto l`inizio della pianificazione della missione battezzata `Scudo Oceanico`. La missione sotto l`egida della NATO dovrebbe partire dal 1 luglio, dopo che il 28 giugno prossimo sara conclusa l`attuale missione anti pirateria in corso nel mare del Corno d`Africa. Il periodico spagnolo rivela che gli Stati Uniti si sono impegnati a sostenere la nuova missione Nato fornendo appoggio logistico aggiuntivo, strumenti per le comunicazioni di intelligence e, possibilmente, navi. Washington spera che il Portogallo, Canada, Olanda e Spagna possano fare altrettanto ccontinuando di fatto a compiere sforzi contro la pirateria. Gli Usa si augurano che i Paesi alleati mettano a disposizione della missione almeno due navi e per non meno di due settimane. La posizione americana in merito è chiara. Washington ritiene sia importante per la Nato continuare i suoi sforzi contro la pirateria. Alla missione però ancora una volta non dovrebbe prendere parte l`Italia che invece, rafforzerà la sua presenza nella missione europea `Atalanta` aggregando il pattugliatore d`altura `Comandante Borsini` alla Fregata `Maestrale` che insieme alla nave d` assalto anfibio `San Giorgio` è già impegnata in attività di pattugliamento nel Golfo di Aden. La San Giorgio però opera in forma autonoma e non risponde alla linea di comando Ue. Nel frattempo si spera di risolvere anche le questioni legali, in riferimento soprattutto all`eventuale arresto di pirati somali. Molto probabilmente la NATO dovrebbe stipulare un accordo simile a quello che l`Unione europea ha siglato con il Kenya per il trasferimento dei predoni catturati in mare durante la missione `Atalanta`. Per l`alleanza atlantica ci potrebbero essere più difficoltà ma solo di carattere finanziari in quanto non possiede ancora le risorse finanziarie che l`Ue ha destinato al Kenya. Tutto questo avviene mentre il negoziato per il rilascio degli ostaggi del Buccaneer tra cui 10 italiani a bordo della nave sequestrata l`11 aprile scorso, resta ancora in una fase di stallo.
Ferdinado Pelliccia

