Venerdì scorso i pirati somali hanno liberato un rimorchiatore nigeriano sequestrato con il suo equipaggio oltre 10 mesi fa. Si tratta del ` Yenegoa Ocean` della compagnia nigeriana `ESL Integrated Services` che era stato catturato nel Golfo di Aden lo scorso 4 agosto. Con il rilascio della nave e di 10 marinai, membri dell`equipaggio, si conclude di fatto uno dei più lunghi sequestri nella storia della pirateria nel mare del Corno d`Africa. La lieta notizia è stata data dal ministero della Difesa olandese in quanto il rimorchiatore, dopo essere statoliberato, è stato scortato da una Fregata olandese, la `Sette province`, in una zona sicura. Con questa rilascio si riduce a 15 il numero delle navi ancora nelle mani dei pirati somali e poco più di 150 il numero dei marinai trattenuti ancora in ostaggio. Queste navi è risaputo, sono alla fonda al largo delle coste del Puntland, la regione semiautonoma della Somalia sulle cui coste sono ubicati i covi dei pirati e che di fatto l`hanno trasformata in una nuova tortuga. Tra queste navi, ostaggio dei pirati ed eventualmente scudi umani in caso di tentativi di attacco militare, c`è anche il rimorchiatore italiano `Buccaneer` e i suoi 16 marinai, di cui 10 italiani che sembra destinato a succedere alla nave nigeriana nella leadership della graduatoria del sequestro più lungo. Per il rilascio del ` Yenegoa Ocean` non è stato dato sapere se sia stato pagato o meno un riscatto. Però appare poco probabile che questo non sia avvenuto. Il fenomeno della pirateria, nel mare al alrgo della Somalia, sta assumendo sempre di più valori critici. Nei soli primi 5 mesi del 2009, sono stati già oltre 110 gli attacchi condotti dai pirati somali contro gargo e altre imbarcazioni che solcano il mare del Corno d`Africa. Di questi ne sono stati portati a termine oltre 40 a discapito di altrettanti navi.
Ferdinando Pelliccia

