Quella che sta per terminare è stata una settimana ricca di avvenimenti nel `mare dei pirati`. I pirati somali hanno colpito ancora. A cadere nella loro rete lo scorso martedì un cargo delle Isole Vergini al largo dell`Oman. Una nave da 11mila tonnellate la `Talca` battente bandiera delle Bermuda che era diretta dall`Egitto in Iran. A bordo un equipaggio di 23 marinai cingalesi, un filippino e un siriano. A seguirne la sorte poi, un`altra nave questa volta turca, la `Oman`, battente bandiera maltese. Il cargo è stato catturato nell`Oceano Indiano insieme al suo equipaggio di 21 marinai. L`arrembaggio è avvenuto a circa 120 miglia nautiche dalla costa. La nave era appena transitata per il corridoio internazionale pattugliato dalle navi da guerra delle missioni navali anti pirateria dell`Unione Europea, Ue, della NATO e dalle navi delle marine militari di molti altri Paesi. Episodi questi, che dimostrano quanto siano ancora alte le capacità di colpire dei pirati somali nonostante nel mare dell`Oceano Indiano e del Golfo di Aden vi siano dispiegate decine di navi da guerra come contrasto al fenomeno della pirateria marittima. Non è andata però, altrettanto bene ai pirati somali che hanno attaccato giovedì scorso l“Africa Star`, una nave della compagnia di navigazione israeliana `Zim`, salpata da Mombasa in Kenya e diretta a nord. L`imbarcazione è stata attaccata da un gruppo di pirati somali a bordo di uno dei loro barchini veloci. Nel momento in cui è scattato l`allarme il personale di sicurezza israeliano, presente a bordo del mercantile, ha reagito all`attacco aprendo il fuoco contro gli assalitori, che si sono visti costretti a battere in ritirata. Sembra che ci siano stati dei danni materiali ma nessuna vittima. L`attacco è avvenuto a 350 miglia dalla costa di Gibuti. L`anno scorso la nave e il suo equipaggio era già stata coinvolta in un episodio analogo. Anche allora, per sventare l`attacco dei predoni del mare, era stata costretta ad ingaggiare uno scontro a fuoco con gli assalitori mettendoli poi, in fuga. E` andata peggio invece, alla gang del mare che a martedì ha assaltato il mercantile `MV Almezaan` battente bandiera panamense al largo delle coste dell`Africa orientale. Le guardie di sicurezza privata presenti a bordo hanno aperto il fuoco contro gli assalitori ed un pirata somalo è rimasto ucciso mentre i compagni sono fuggiti. Successivamente i predoni del mare sono stati catturati da un`unità navale da guerra della missione Ue, Atalanta, che li ha intercettati e arrestai mentre erano ancora a bordo del loro barchino. Erano in sette compreso il compagno ucciso. Purtroppo successivamente i 6 somali messi ai ferri sono stati rilasciati in quanto l`equipaggio del cargo panamense si è rifiutato di testimoniare
contro di loro. A parte questo fatto, quello che è accaduto è di fatto è il primo episodio che vede un pirata somalo ucciso dai colpi sparati dalle guardie di sicurezza privata imbarcate sulle navi mercantili che transitano nel mare al largo della Somalia. Da quando il fenomeno della pirateria ha raggiunto gli attuali livelli che hanno trasformato l`Oceano Indiano e il Golfo di Aden nelle acque più pericolose al mondo, i mercantili che viaggiano in quel mare si affidano sempre di più a scorte armate proprio per evitare gli assalti dei pirati. In questo panorama così cupo ad illuminare la scena oggi la nota diramata del ministero della Difesa italiano in cui si rende noto che dal dicembre scorso ad oggi, sono almeno 43 i mercantili battenti bandiera italiana, in transito nel Golfo di Aden e nel mare al largo della Somalia, che hanno ricevuto assistenza da parte della Forza navale militare europea, Atalanta, al comando del contrammiraglio italiano Giovanni Gumiero. Una missione di contrasto al fenomeno della pirateria che sebbene abbia il compito di scortare i mercantili noleggiati dal Programma Alimentare Mondiale, PAM, e quelli della missione dell`Unione Africana, Ua, in Somalia , l`AMISOM. Ha allargato la sua protezione anche a tutto il naviglio mercantile che transita nella sua area di operazione. Un lavoro che l`ammiraglio Gumiero e il resto della squadra navale stanno svolgendo in maniera egregia come riconosciutogli da tutti i comandanti delle navi mercantili che transitano nella sua zona operativa. Nel Golfo di Aden, di ritorno o dirette nell`Oceano Indiano, sono almeno 2mila le navi mercantili battenti bandiera italiana che ogni anno vi transitano. Finora sono 11 le unità della Marina militare italiana che si sono avvicendate in questo teatro operativo a partire dal 2005. Tutte hanno operato sia sotto bandiera nazionale sia integrate all`interno di dispositivi internazionali ed europei. L`Italia è stata direttamente coinvolta nel fenomeno per la vicenda del sequestro del rimorchiatore italiano `Buccaneer` catturato con il suo equipaggio, di cui 10 italiani, circa un anno fa e liberato dopo 4 mesi di prigionia. Per il suo rilascio L`Italia a differenza degli altri Paesi coinvolti nel fenomeno, non ha pagato un riscatto come da sempre sostiene il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
Ferdinando Pelliccia

