Nei giorni scorsi si è risolto in maniera positiva il sequestro di un mercantile dirottato il 12 febbraio 2010. Il 13 agosto scorso è stata infatti, rilasciata la nave portarinfuse MV SININ battente bandiera di Malta e di proprietà della compagnia marittima Iran Shipping Lines, IRISL. Si tratta di una Joint Venture indo-iraniano. La società ha infatti, nominato la ISIM SININ LTD in qualità di titolare registrato e proprietario, e come gestore della nave la IRANOHIND SHIPPING CO LTD. Si tratta comunque di società di Teheran in Iran. Si è usufruito della registrazione separata.
Con il mercantile rilasciati anche l’equipaggio composto da 9 indiani e 12 iraniani. La nave era stata catturata nel Mare del Nord arabo mentre era in rotta verso Singapore da Fujairah negli Emirati Arabi Uniti. La MV SININ non era stata registrata con MSC-HOA o UKMTO. La nave dopo essere salpata da Ceel Caduur a nord di Hobyo in Somalia, dove era restata alla fonda per 5 mesi, e ora in navigazione verso Colombo capitale dello Sri Lanka dove dovrebbe giungervi per il 19 agosto prossimo. Nel porto cingalese la nave dovrebbe subire un controllo generale prima di riprendere il mare. La società proprietaria della nave l’ha rifornita di tutto compreso una scorta armata. Per il rilascio del cargo è stato pagato alla gang del mare, che tratteneva in ostaggio nave e uomini, un riscatto. La nave sarebbe dovuta essere rilasciata molto prima, ma la presenza di navi da guerra al largo hanno ritardato le operazioni di consegna del denaro. I negoziati con i pirati somali sono stati gestiti da un comitato guidato dal direttore generale della società di spedizione con sede in Iran. In mano ai pirati somali restano in ostaggio ancora altri 600 marittimi di diversa nazionalità tra cui 11 italiani.

