78 anni, rovinato dalle banche e non solo.

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L’imprenditore è stato costretto a mettere in cassa integrazione i dipendenti e successivamente a chiudere l’azienda. Nel settore orafo una segnalazione in centrale rischi comporta la perdita anche dei clienti. Non più ordini in arrivo ma solo disperazione. L’ufficio antiusura del Comune di Verona si è preso a cuore questo caso e ha affiancato per un certo periodo il sig. Tuppini in questa battaglia, dopo aver constatato dalla perizia svolta dal Consulente tecnico del Tribunale di Verona che la BPVN ha applicato un TEG su scoperto medio pari al 110,08% e il TEG applicato sull’ accordato medio è del 62,04%. Invece la Banca Sella si è “limitata”ad applicare un tasso effettivo del 59,40% e Unicredit il 12,933% ma su base trimestrale però. Il CTU nella relazione consegnata al Giudice ha evidenziato che il Tuppini ha pagato somme di denaro in più. Ma con le lungaggini dei tribunali questa partita è tutta da giocare e intanto il signor Tuppini si è ammalato, la moglie ha avuto un infarto e hanno un figlio che necessita di cure mediche continue. Hanno perso tutto, spesso non sanno nemmeno di che vivere, perché il Tuppini si è privato di ogni cosa per far fronte ai debiti, per non fallire. Di questa famiglia se ne è occupata persino il Vescovo che ha cercato di aiutarli in tutti i modi. Dopo anni di lotte, di consigli sbagliati, di omertà e tanto altro ancora che non tarderemo a farvi conoscere, il signor Tuppini ha dovuto ricominciare nuovamente l`iter..ma questa volta sotto i riflettori accesi di LiberoReporter e il nuovo giornale www.Illecitibancari.it che verrà pubblicato tra qualche giorno, nato proprio per dare voce agli utenti che troppo spesso vengono lasciati soli in mezzo alla tempesta.

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